A Cibus i ristoratori stranieri vanno a lezione di prodotti Dop e Igp emiliano-romagnoli

Riparte in presenza la prima grande fiera internazionale del comparto agroalimentare. La Regione Emilia-Romagna partecipa alla manifestazione insieme ad Apt Servizi, Unioncamere Emilia-Romagna ed Enoteca Regionale

Dopo oltre un anno e mezzo, riparte in presenza la prima grande fiera internazionale del comparto agroalimentare: il salone dell’alimentare Cibus 2021, organizzato da Federalimentare, è di scena a Parma dal 31 agosto fino al 3 settembre. Saranno presenti quasi 2.000 aziende espositrici e 500 nuovi prodotti in vetrina ad accogliere i 40.000 operatori attesi dall’Italia, dall’Europa e dal resto del mondo, anche grazie all’attività di incoming portata avanti dal Governo e Ice Agenzia, che prevede la possibilità di visitare alcune importanti realtà produttive del settore agroalimentare della Food Valley. 

Lo stand della Regione a Cibus 2021La Regione Emilia-Romagna partecipa alla manifestazione insieme ad Apt Servizi, Unioncamere Emilia-Romagna ed Enoteca Regionale, con il supporto di Casa Artusi e dei Consorzi di tutela per l’animazione dello stand e le degustazioni di prodotti Dop e Igp.

Nell’ambito delle attività in programma è prevista l’accoglienza di una delegazione di ristoratori e importatori tedeschi, con la collaborazione della Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM), Unioncamere e Art-ER. Gli chef stanno intraprendendo un percorso di formazione sui prodotti Dop e Igp emiliano-romagnoli, con workshop e visite guidate a diverse realtà produttive: la visita a Cibus sarà l’occasione per visitare gli stand dei Consorzi presenti e per mettersi alla prova con una sfida ai fornelli. Il verdetto finale della giuria, composta da rappresentanti di Fiere di Parma, Casa Artusi e Regione, incoronerà il vincitore come Ambasciatore della cucina emiliano-romagnola.

Rappresentanti dei Consorzi Dop e Igp e dei partner della Regione a Cibus 2021Come evidenziato anche nel Rapporto 2020 dell’Emilia-Romagna, la pandemia non ha fiaccato l’export agroalimentare come altri settori: dopo la flessione dello scorso anno, nel primo semestre del 2021 è stata registrata una crescita di oltre l’11% che corrisponde ad oltre 50 miliari di euro a livello. In questo senso, Cibus 2021 rappresenta un nuovo avvio per tutte le aziende dell’industria alimentare, che possono tornare a proporre i prodotti made in Italy a consumatori di un numero sempre crescente di Paesi, e sarà un momento di confronto sulle sfide e le opportunità del settore, discusse nei convegni in programma con interventi di esponenti dell’industria alimentare, della distribuzione e delle istituzioni governative.

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pubblicato il 2021/09/01 08:52:29 GMT+2 ultima modifica 2021-09-01T08:52:29+02:00

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