G20 agricoltura, l'impegno è raggiungere la sicurezza alimentare per tutti

Con un occhio sempre attento alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le conclusioni del summit dei ministri tenutosi a Firenze la scorsa settimana

Nella dichiarazione finale dei ministri dell'agricoltura riunitisi al G20 di Firenze la scorsa settimana è stato ribadito l'impegno a raggiungere la sicurezza alimentare, nel contesto delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. "Per garantire sistemi alimentari sostenibili e resilienti - si legge in un comunicato del Mipaaf - i ministri del G20 hanno ribadito la volontà di raggiungere l'obiettivo fame zero, minacciato anche dalle conseguenze del covid-19. Pur con l'aumento della produzione, infatti, ancora un quarto della popolazione mondiale soffre d'insicurezza alimentare. Per i ministri del G20 il cambiamento climatico, gli eventi meteorologici estremi, i parassiti, le malattie di animali e piante e gli shock come la pandemia da covid-19, richiedono risposte coordinate ed efficaci", spiega il comunicato, nel sottolineare che "in particolare, si è deciso di non adottare alcuna misura restrittiva ingiustificata che possa portare a un'estrema volatilità dei prezzi alimentari nei mercati internazionali, e quindi minacciare la sicurezza alimentare. I ministri, con la sottoscrizione del comunicato finale detto anche 'Carta della sostenibilità di Firenze', desiderano rafforzare la cooperazione tra i membri del G20 e i paesi in via di sviluppo in materia di cibo e agricoltura per migliorare, condividere le conoscenze e aiutare a sviluppare le capacità di produzione interna più adatte alle esigenze locali, contribuendo alla resilienza e al recupero dell'agricoltura e delle comunità rurali". 

Concludendo l’Open forum del G20 Agricoltura il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli ha sottolineato come <<l'uomo con le sue attività abbia creato squilibri di diversa natura. Ma come può l'agricoltura partecipare a questo percorso nella ricerca di un nuovo equilibrio? Può farlo attraverso processi di sostenibilità>>. <<È emerso chiaramente – ha aggiunto il ministro - che uno degli elementi perchè questo processo accada è l'innovazione: attraverso l'innovazione possiamo aumentare la produttività di tutti i nostri produttori e agricoltori, delle piccole imprese agricole e delle micro imprese che compongono molto spesso lo scheletro produttivo di tanti paesi nel mondo. In più possiamo farlo garantendo un accesso al reddito che renda dignitoso il lavoro agricolo, migliorando la catena del valore>>.<<Come ultima considerazione voglio rivolgermi ai decisori, a chi ha compiti di governo, al decisore politico. Perché se questi momenti di riflessione non sviluppano poi azioni concrete e non portano a chi ha l'onere di decidere di prendere decisioni giuste che ci consentano di trovare il giusto equilibrio tra uomo e pianeta, allora questi momenti se pur interessanti e di alto livello, sono autoreferenziali. Facciamo sì che questo momento sia ricordato come quello in cui paesi hanno iniziato a cambiare approccio e hanno iniziato a percorrere quel cammino verso la sostenibilità>> ha concluso Patuanelli.

Al panel sull'ambiente del forum G20 sull'agricoltura il segretario all'agricoltura degli Stati Uniti, Tom Vilsack, ha poi annunciato che al summit Onu sui sistemi alimentari, che si terrà il 23 settembre, gli Stati Uniti proporranno una nuova coalizione per far diventare la crescita della produttività sostenibile una priorità strategica. <<In occasione del summit della prossima settimana, Stati Uniti ed Emirati Arabi anticiperanno la missione sull'innovazione dell'agricoltura per il clima, o Aim4c, che sarà lanciata al Cop26 di novembre – ha ricordato Vilsack -. È un’iniziativa storica per accelerare l'innovazione agricola globale attraverso investimenti in ricerca e sviluppo che portino a soluzioni innovative e basate sulla scienza per aiutare il settore agricolo a mitigare e ad adattarsi al cambiamento climatico. Abbracciando e investendo nell'innovazione in tutte le sue forme, assicurando che tutti gli operatori della filiera alimentare, compresi i produttori agricoli, possano dire la loro nello sviluppo di soluzioni, facilitando il commercio, formando coalizioni per assumere iniziative sulle cruciali preoccupazioni ambientali e climatiche, noi possiamo fare la differenza e la faremo>>.

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pubblicato il 2021/09/20 11:25:00 GMT+2 ultima modifica 2021-09-21T11:32:47+02:00

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