Pubblico e privato fanno fronte comune contro danni da gelate e siccità

L’effetto dei cambiamenti climatici colpisce duramente il settore agricolo e diventa sempre più importante imparare a prevenire, da un lato, e a gestire con oculatezza le risorse disponibili, acqua e suolo in primis, dall’altro

Dalla siccità al gelo, agli eventi estremi. L’effetto dei cambiamenti climatici colpisce duramente il settore agricolo e diventa sempre più importante imparare a prevenire, da un lato, e a gestire con oculatezza le risorse disponibili, acqua e suolo in primis, dall’altro.  

Di uso sostenibile dell’acqua e di tutela delle produzioni con strumenti di difesa attivi e passivi si è parlato alla fiera Macfrut di Rimini della scorsa settimana con numerose iniziative organizzate dall’Associazione nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi) e dalla Regione Emilia-Romagna in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato che dia risposte concrete agli agricoltori. 

<<Come Regione stiamo agendo su vari fronti: con la prevenzione (Psr e Ocm), gli indennizzi, l’accesso al credito prioritario, la promozione di strumenti di gestione del rischio (assicurazioni, fondi mutualistici, strumenti di stabilizzazione del reddito)>> ha detto Giuseppina Felice dirigente della DG Agricoltura della Regione Emilia-Romagna intervenendo al convegno “Gelo, come difendersi. Pubblico e privato collaborano attraverso politiche mirate. Impianti innovativi antigelo e assicurazioni” Organizzato da Regione ER, Anbi, Asrecodi ER, Consorzio di bonifica della Romagna, Anbi regionale, Cer – Consorzio di bonifica di II Grado per il Canale Emiliano Romagnolo.  

<<In particolare per le gelate primaverili, che nelle ultime due primavere hanno falcidiato la produzione agricola, - ha proseguito Felice - abbiamo avuto anche quest’anno il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento ed è già partita la raccolta delle domande di contributo (con scadenza 14 ottobre) mentre grazie al Psr 2014-2020 abbiamo emanato un nuovo bando da 6,5 milioni di € di risorse (dopo quello del 2020 con oltre 2,7 milioni di € di contributi concessi) per il quale le domande possono essere inviate fino al prossimo 19 novembre (ore 13.00). Le risorse devono essere impiegate per l’acquisto e la messa in opera di ventilatori e/o bruciatori fissi e /o mobili con funzione antibrina, e novità di questo bando, per l’adeguamento di impianti irrigui esistenti al momento della domanda, limitatamente all’inserimento di linee di adduzione ed ugelli/erogatori specificamente dedicati ad espletare la sola funzione antibrina>>.  

Per quanto riguarda gli strumenti di gestione del rischio (assicurazioni, fondi mutualistici, strumenti di stabilizzazione del reddito) dai dati presentati da Asnacodi al convegno, è emerso che la Regione Emilia-Romagna è al primo posto in Italia nel 2021 con oltre 1 miliardo di € di valori assicurati (su un totale italiano di oltre 6,1 miliardi) che corrisponde a oltre il 25% del valore delle produzioni assicurate (media nazionale 20%) e ad una superficie del 10%.  

Anche il presidente di Asnacodi, Albano Agabiti, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra i diversi strumenti, pubblici e privati, che abbiamo a disposizione per fare fronte all’emergenza climatica con l’obiettivo di creare <<una difesa passiva in sinergia totale con quella attiva>>.  

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Il servizio Irriframe Next 

Un altro convegno, sempre organizzato da Anbi, è stata l’occasione per presentare le novità del servizio Irriframe: una nuova interfaccia webgis e la nuova App a disposizione degli agricoltori per una fruizione più immediata e veloce su smartphone e tablet. 

Con i suoi 16.000 utenti Irriframe, gestito da Anbi, è il servizio irriguo più diffuso in Italia e si pone all’avanguardia dell’irrigazione di precisione grazie all’utilizzo di dati satellitari, sensori di umidità e di crescita della vegetazione, stazioni meteorologiche aziendali, integrando i software di comando delle centraline degli impianti irrigui. 

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