Il segno del nuovo anno: almanacchi e pubblicità del primo Novecento

Pubblicato un nuovo articolo nella rubrica “La voce di Musei e Biblioteche” nell'ambito dell'attività di valorizzazione del patrimonio regionale di questi enti ricchi di tesori, spesso poco conosciuti

All’interno del sito della DG Agricoltura della Regione Emilia-Romagna prosegue l’attività di valorizzazione di Musei e Biblioteche regionali con l'obiettivo di far "scoprire" a cittadini e utenti i loro tesori, spesso poco conosciuti. Allo scopo sono in pubblicazione una serie di articoli provenienti dalle varie realtà museali, e non solo, presenti sul territorio regionale.  

L’ultimo articolo pubblicato “Il segno del nuovo anno”, a firma di Daniela Morsia - Referente della Biblioteca comunale Passerini-Landi di Piacenza, descrive, nel contesto del catalogo editoriale della Federconsorzi, l'Almanacco, che esce in vari formati dal 1892 al 1917, una pubblicazione particolarmente interessante sia dal punto di vista grafico che documentale, poichè fornisce molti spunti di riflessione sull’evoluzione della comunicazione agraria del primo Novecento. Le raffinate copertine testimoniano l'evoluzione del gusto grafico, passando da fregi e caratteri complessi a linee via via più essenziali. Inoltre, a partire dagli anni Dieci il disegno lascia il posto alla fotografia, sempre più utilizzata anche all'interno del volume, laddove funziona in veste di importante supporto agli articoli di approfondimento. 

Gli altri articoli pubblicati

Nella stessa rubrica “La voce di Musei e Biblioteche” è possibile leggere anche gli articoli seguenti, sempre a firma della stessa autrice:

Il pero e il melo nella grande coltura e nei frutteti specializzati, in Giornale di agricoltura della Domenica, 2 agosto 1914, pp. 254-255Una regione luminosa” descrive il progetto delle proiezioni luminose ideato dal 1912 al 1914 da Federconsorzi che aveva l’obiettivo di dimostrare come anche la comunicazione agraria potesse avvalersi delle nuove tecnologie legate alla proiezione di foto e di immagini animate.


L'Italia Agricola e il dono Almanacco dell'Italia agricola, Giornale di agricoltura della Domenica, 27 dicembre 1914, p. 432Comunicare il progresso: il nuovo che avanza in agricoltura”: descrive le modalità principali di diffusione delle innovazioni tecniche decisive per lo sviluppo dell'agricoltura tra Otto e Novecento;


Almanacco per l'anno 1897, Collana Biblioteca popolare illustrata, 1897Il giornale discute, esamina, consiglia e non traffica...”: un excursus dell’attività editoriale della Federconsorzi che ha portato "L’Italia Agricola" e "Il Giornale di agricoltura della Domenica" a diventare i “massimi diffusori” delle scienze agrarie, difensori dei propositi degli agricoltori imprenditori e propulsori del movimento economico-sociale delle campagne.


Uno tra i più piccoli trattori americani applicati alla falciatrice, L'Italia Agricola, 15 dicembre 1915, p. 545Il Concorso di Colorno”: racconta il Concorso internazionale degli apparecchi d’aratura, promosso dalla Federazione italiana dei Consorzi agrari, dal Touring Club Italiano e dalla Cattedra ambulante di Parma, all’interno delle iniziative legate alla grande Esposizione agricolo-industriale e di belle arti di Parma, organizzata nel 1913 in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Verdi.


Reflex, Coltivazione del pesco e mezzadria (a Massalombarda), Giornale di agricoltura della Domenica, 28 luglio 1913La scommessa di Adolfo”: cronaca di una giornata di visita a Massalombarda, nel luglio del 1912, all’azienda di Adolfo Bonvicini l’agronomo che ha creduto e portato avanti con grandi sacrifici un grande sogno: quello di fare della frutticoltura della sua terra un’eccellenza italiana e non solo.


Piccole industrie. I cesti per l'imballaggio dell'uva, "L'Italia Agricola", 15 luglio 1914, copertina e pp. 301-303Il Laboratorio cestai di Fiorenzuola d'Arda”: artigiani, produttori di cesti ed imballaggi per uva da tavola, ortaggi e frutta, dotati di creatività e determinazione, ma anche di coraggio. Nel 1914 sono proprio loro a conquistare la copertina della rivista “L'Italia agricola” dedicata alle piccole industrie e in particolare ai cesti per l'imballaggio dell'uva. 

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