Organizzazioni comuni di mercato

Dichiarazioni mensili FAQ

  • I primi acquirenti di latte bovino riconosciuti che acquistano anche latte ovicaprino dovranno richiedere un secondo riconoscimento?

Sì, i primi acquirenti già riconosciuti per il settore bovino che acquistano latte anche da produttori del settore ovicaprino, dovranno richiedere un secondo specifico riconoscimento.

Infatti, i primi acquirenti che operano in entrambi i settori dovranno essere dotati di due distinti riconoscimenti; su SIAN verranno identificati comunque con una sola matricola AGEA.

  • I primi acquirenti già riconosciuti che operano anche come fabbricanti di prodotti lattiero-caseari devono richiedere un’ulteriore registrazione?

No, i primi acquirenti già riconosciuti non dovranno richiedere la registrazione in qualità di fabbricanti di prodotti lattiero-caseari e saranno già abilitati all’inserimento delle dichiarazioni trimestrali.

  • Un primo acquirente può registrare i quantitativi di latte conferiti da un’azienda non ancora dotata di matricola AGEA?

Sì, se il nuovo conferente non è ancora presente nella banca dati di settore, l’acquirente può effettuare il cosiddetto “censimento provvisorio”.

È necessario che l’azienda da censire abbia un fascicolo aziendale valido, dal quale risulti un’adeguata consistenza zootecnica bovina e/o ovicaprina con orientamento produttivo latte o misto. SIAN effettua un controllo automatico sui dati presenti: in assenza di tali requisiti, l’azienda non potrà essere inserita e dovrà rivolgersi ad un CAA.

  • Chi deve dichiarare il latte ceduto in conto lavorazione presso un’azienda terza?

In questo caso il latte è già stato registrato in fase di dichiarazione mensile dal primo acquirente, l’azienda terza effettua unicamente il servizio di conto lavorazione: il latte e i prodotti finiti rimangono di proprietà del primo acquirente, che è tenuto alle relative dichiarazioni.

  • Come si quantifica il prezzo medio pagato per il latte crudo bovino?

Per ogni consegna di almeno 1 Kg di latte, i primi acquirenti devono indicare il prezzo medio pagato per il latte crudo e, se presente, per il latte crudo biologico.
Il valore del prezzo medio mensile del latte acquistato dall'acquirente va calcolato mediante media ponderata tra i prezzi pagati per ogni singola fornitura acquistata nel mese di riferimento e le relative quantità ottenute da ciascun fornitore.
I valori devono essere espressi Euro/Q.le, IVA esclusa, separati con la virgola decimale tra gli Euro e i Centesimi di Euro.
Si precisa che il prezzo deve tener conto delle maggiorazioni o riduzioni dovute alla “qualità'', se calcolate su base non mensile si considerano nel mese in cui vengono corrisposte.

  • Le cooperative come quantificano il prezzo medio del latte crudo bovino?

Nel caso delle cooperative in cui venga corrisposto un acconto e un saldo successivo, è possibile indicare la redditività media del latte, oppure indicare l'ultimo prezzo determinato mediante approvazione di bilancio. Nel caso di eventuali acquisti di latte da non soci, il valore da dichiarare è determinato attraverso una media ponderata tra il prezzo di liquidazione per i soci chiuso a bilancio e quello pagato, nel medesimo periodo, ai fornitori non soci, tenendo conto dei rispettivi quantitativi.

  • Nelle dichiarazioni mensili vanno inseriti i quantitativi di latte e i semilavorati acquistati all’estero?

No, come previsto dai decreti ministeriali, nelle dichiarazioni mensili non devono essere inseriti i quantitativi di latte acquistati da altri soggetti non produttori situati in altri Paesi dell'Unione europea o in Paesi terzi; né i quantitativi di prodotti lattiero-caseari semilavorati provenienti da altri Paesi dell'Unione europea o da Paesi terzi.

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pubblicato il 2022/07/18 11:45:00 GMT+2 ultima modifica 2022-08-23T10:41:35+02:00

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