Organizzazioni comuni di mercato

Ristrutturazione e riconversione vigneti

Cosa fa la Regione

Nonostante le ristrutturazioni degli ultimi anni si siano orientate verso sistemazioni e impianti in grado di favorire la meccanizzazione di numerose operazioni colturali, la polverizzazione aziendale non consente di ammortizzare i costi per l’acquisto delle macchine. Pertanto, la gestione è ancora in gran parte manuale o affidata a terzisti. D’altra parte, la meccanizzazione è la via principale per arrivare alla riduzione dei costi di produzione. Non bisogna comunque dimenticare che le esigenze di meccanizzazione devono essere conciliate con quelle di rispetto delle aree sensibili a problemi di erosione e/o ancor più di dissesto idro-geologico.

L'obsolescenza tecnica che ancora contraddistingue parte dei vigneti emiliano-romagnoli, impone di riproporre la misura della ristrutturazione e riconversione vigneti sul territorio regionale, per ottenere materia prima di buona qualità e a prezzi competitivi per la trasformazione, ma al tempo stesso remunerativi per i viticoltori.

Il completamento della riconversione del patrimonio viticolo regionale può essere l'occasione per presentare al mercato globale del consumo una tradizione regionale corroborata e più definita, per poterla anche promuovere meglio, e una filiera più compatta e attenta all’innovazione per mantenere livelli elevati di competitività.

Alla luce delle problematiche della filiera vitivinicola dell'Emilia-Romagna, delle sue potenzialità e del contesto internazionale, gli obiettivi principali da perseguire con la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, compatibilmente con la normativa dell’Unione sono:

  • ammodernamento degli impianti viticoli
  • aumento della competitività dei produttori
  • crescita qualitativa della produzione
  • rafforzamento dell'identità delle produzioni nei diversi bacini viticoli
  • ricorso alla meccanizzazione per la riduzione dei costi di produzione

Possono beneficiare della Misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti di cui all’articolo 46 del Regolamento (UE) n. 1308/2013, gli imprenditori agricoli, come definiti dall’articolo 2135 del codice civile, singoli e associati, che conducono vigneti con varietà di uve da vino o che detengono autorizzazioni al reimpianto dei vigneti valide, ad esclusione delle autorizzazioni per nuovi impianti di cui all’articolo 64 del Regolamento (UE) 1308/2013. I beneficiari debbono altresì possedere le condizioni di cui al punto successivo, pena l’inammissibilità della domanda di aiuto.

Al momento della presentazione della domanda di aiuto, il richiedente deve:

  1. rientrare in almeno una delle seguenti casistiche:
    1. essere titolare di un’autorizzazione di cui agli articoli 66 e 68 del Regolamento (UE) n. 1308/2013;
    2. aver già presentato al Servizio Territoriale competente almeno una:
      1. domanda di autorizzazione al reimpianto (a fronte di una richiesta di autorizzazione al reimpianto da conversione di diritto, reimpianto anticipato o a seguito di estirpazione);
      2. comunicazione di intenzione all'estirpazione per successiva domanda di autorizzazione al reimpianto;
      3. comunicazione di intenzione alla riconversione varietale o di modifica del sistema di allevamento;
      4. comunicazione di fine lavori di una estirpazione già effettuata e compilata nel sistema informativo del potenziale viticolo.
  2. risultare iscritto nell’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole di cui al R.R. n. 17/2003 con fascicolo anagrafico in gestione digitale formalmente corretto e validato. La documentazione ivi contenuta deve essere conforme ai contenuti dell’allegato “A” della Determinazione dirigenziale n. 19019 del 28/11/2016, così come integrata con determinazione n. 3219 del 3 marzo 2017”;
  3. avere in conduzione una superficie pari ad almeno la superficie oggetto di intervento, come dimostrato dal fascicolo anagrafico;
  4. essere in regola con la normativa dell’Unione, nazionale e regionale in materia di potenziale viticolo;
  5. prevedere un intervento di superficie uguale o maggiore di 0,3 ettari, come indicato al successivo punto 10;
  6. non risultare escluso dalla Misura ristrutturazione vigneti e non avere provvedimenti di esclusione, disposti ai sensi della Legge Regionale n. 15/1997.

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pubblicato il 2019/12/06 11:11:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-26T15:38:59+02:00

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