Progetti per l'innovazione

Conservare la biodiversità per una cerealicoltura più sostenibile

Partendo dalla caratterizzazione del comportamento dei singoli genotipi di antiche varietà di grano tenero

Gli agricoltori sono i principali custodi di un patrimonio prezioso: la biodiversità agricola. E solo con la loro collaborazione è possibile conservarla e valorizzarla in tutti i settori produttivi e in particolare nella cerealicoltura emiliano-romagnola. È questo l’obiettivo del Progetto Goi triennale Save (Salvaguardia e valorizzazione di antiche varietà di frumento tenero dell’areale emiliano-romagnolo) che si è concluso nel 2019 e ha coinvolto l’Università di Bologna (Distal) in qualità di ente capofila, 4 aziende agricole, Progeo e Dinamica.  

<<Il progetto – spiega nel video girato alla Fiera Sana di Bologna la ricercatrice Sara Bosi del Distal - ha permesso di studiare 36 genotipi di frumento tenero cercando di identificare quelli che maggiormente si adattano ad un sistema a basso input o in regime biologico; tra queste le varietà Piave, Guà113 e Bolero (varietà moderna) hanno dato ottimi risultati sia in termini di produzione, che di stabilità nel tempo, che di caratteristiche nutrizionali di qualità. La prova è stata fatta senza impiego di fertilizzanti organici; pertanto i risultati relativi alle rese produttive forniscono un’indicazione sull’efficienza d’uso dell’azoto disponibile nel terreno. In conclusione possiamo dire che i risultati ottenuti dimostrano che per valorizzare occorre caratterizzare il comportamento dei singoli genotipi in specifici contesti ambientali>>. 

La filiera del grano tenero sostenibile Mulino Bianco

Terminerà invece nel marzo prossimo il Progetto Goi “Carta MB” (Rafforzamento della filiera sostenibile del frumento tenero secondo le regole della Carta del Mulino) illustrato dall’agronomo Antonio Rossetti di Open Fields, ente capofila del progetto, nel secondo video che pubblichiamo. <<Il progetto Carta MB si pone come obiettivi il rafforzamento organizzativo della filiera del grano tenero sostenibile Mulino Bianco, la sua validazione scientifica e metodologica e il miglioramento dei servizi di filiera e di gestione agronomica. Al progetto stanno collaborando diverse realtà: 3 aziende agricole, 2 centri di stoccaggio, un mulino, il mondo della ricerca (Università di Bologna e della Tuscia), società di consulenza e formazione e Barilla come partner non beneficiario>> sottolinea Rossetti nel video. 
La Carta del Mulino è il disciplinare nato con il grano raccolto nel 2018 che riguarda già gran parte dei prodotti Mulino Bianco. Si tratta di un insieme di 10 regole per la coltivazione sostenibile del grano tenero con lo scopo di portare qualità nei prodotti, supportare il lavoro delle comunità degli agricoltori e proteggere la biodiversità salvaguardando gli insetti impollinatori. Mulino Bianco si avvale di numerosi partner che nel tempo hanno aderito alla Carta del Mulino. Partecipano al progetto diversi Molini italiani, centinaia di centri di stoccaggio sparsi sul territorio nazionale ed internazionale e migliaia di aziende agricole. 
  
Clicca qui per visualizzare e scaricare le relazioni presentate alla fiera Sana, tenutasi a Bologna ad inizio settembre allo stand della Regione Emilia-Romagna:  
Goi Save  (pdf4.52 MB)
Goi Carta MB  (pdf5.08 MB)

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?