Organizzazione comune di mercato

Apicoltura

La Regione sostiene l'apicoltura, che nell'economia agricola regionale riveste un ruolo importante per numero di alveari e produzione di miele, nonché per l'impollinazione delle principali colture agrarie.

Cosa fa la Regione

In Emilia-Romagna operano circa 2.600 apicoltori (dati dell'anagrafe apistica nazionale - BDA), per un numero di alveari che annualmente, in media, è pari a circa 107.853 (media dati censimento apistico regionale Sisvet anni 2012-2014). La produzione media (fonte: Osservatorio Nazionale Miele) è stimata in circa 2.900 tonnellate/anno di miele (circa il 10% della produzione nazionale). La Regione interviene nel settore apicoltura in diversi modi.

Fondi europei

  • La Regione gestisce i fondi europei a sostegno dell'apicoltura previsti dall'Organizzazione comune di mercato. I fondi sono resi disponibili attraverso un programma regionale realizzato ogni tre anni. Possono accedere a questi fondi enti, istituti di ricerca, apicoltori e associazioni ed organizzazioni di apicoltori.

Le Misure/azioni attivate riguardano principalmente l'assistenza tecnica agli apicoltori, la lotta agli aggressori e alle malattie dell'alveare, in particolare la varroasi, la razionalizzazione della transumanza, i provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele, le misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo, la collaborazione con organismi specializzati per la realizzazione di programmi di ricerca.

Le domande devono essere presentate , previo Avviso pubblico, ai Servizi regionali competenti delegati da Agrea. Il periodo di validità delle spese è 1 agosto - 31 luglio dell'anno successivo, fatta eccezione per l'annualità 2016/2017 che ha inizio il 01 settembre 2016.

  • Ugualmente con i fondi previsti dall'Organizzazione comune di mercato la Regione finanzia, tra gli Enti ed Istituti di ricerca, il Crea Api - Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Bologna, e l'Osservatorio nazionale miele di Castel S.Pietro Terme (Bo).

  • Tali organismi svolgono da anni attività di ricerca, sperimentazione e divulgazione nella lotta alle malattie dell'alveare, nel miglioramento genetico e nella selezione delle api regine di razza Ligustica, nella qualificazione e valorizzazione delle produzioni, attività di formazione, riqualificazione e aggiornamento degli operatori del settore nonché analisi, indagini e studi commerciali e di mercato ai fini della promozione e della tutela dei mieli di qualità, regionali e nazionali.

Fondi regionali

Con i fondi previsti dalla legge regionale 7 aprile 2000, n. 24 Disciplina delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali per i prodotti agroalimentari, la Regione finanzia l'organizzazione di produttori (Op) Conapi - Consorzio nazionale apicoltori.

Disciplina del nomadismo in apicoltura nella Regione Emilia-Romagna

L'esercizio del nomadismo in Emilia-Romagna è disciplinato dalla L.R. 25/08/1988 n. 35 - Regolamento Regionale 05/04/1995 n. 18 . A seguito della riforma del sistema di governo regionale e locale dettata dalla L.R. 30 luglio 2015 n. 13 e s.m.i, le comunicazioni di nomadismo apistico di cui all'art. 2 del citato Regolamento dovranno essere indirizzate, entro il mese di febbraio di ogni anno, al Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna competente per territorio, fermo restando il contestuale invio ai Comuni interessati, e possono essere redatte utilizzando questo fac-simile

L'esame delle comunicazioni, per il rilascio delle eventuali autorizzazioni allo spostamento di alveari, verrà svolto dal Servizio territoriale competente, che dovrà avvalersi della collaborazione del Servizio veterinario dell'ASL competente per territorio, e, qualora ritenuto necessario, potrà avvalersi delle Associazioni apistiche operanti sul territorio.

A chi rivolgersi

Servizio Organizzazioni di mercato e sinergie di filiera

Vincenzo Di Salvo tel. 051 5274202

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Piacenza

Massimo Castelli tel. 0523/795636 -79536

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Parma

Vittorio Romanini tel. 051/931769

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Reggio Emilia

Luciano Rotteglia tel. 0522/444674

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Modena

Gianni Losi tel. 059/209710

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Bologna

Fabio Falleni tel. 051/5278819

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Ravenna

Maria Luisa Giovannini tel. 0544/258459

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Forlì-Cesena

Marco Cortini tel. 0543/714502

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Ferrara

Edoardo Padovani tel. 0532/299760

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Rimini

Augusto Braschi tel. 0541/716345

Per approfondire

Norme e atti

Link utili

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Pubblicato il 22/01/2013 — ultima modifica 25/05/2017
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