Organizzazioni comuni di mercato

Apicoltura

La Regione sostiene l'apicoltura, ne riconosce l’affermata valenza come attività zootecnica e l’importanza che essa ha nell'economia agricola regionale, poiché oltre a rivestire un ruolo importante per la consistenza di alveari, la produzione di miele, e per l’insostituibile azione di impollinazione delle principali colture agrarie, esplica positive azioni di conservazione dell’ambiente, di protezione della biodiversità, degli ecosistemi naturali nonché dell’agricoltura in generale .

Cosa fa la Regione

In Emilia-Romagna operano circa 3.900 apicoltori (dati dell'anagrafe apistica nazionale - BDA), il 65% di questi conduce un’apicoltura per autoconsumo mentre il restante 35% la esercita come attività professionale a fini commerciali. Complessivamente in regione il numero di alveari presenti annualmente, in media, è pari a circa 106.000 (media dati censimento apistico regionale MiPAAFT – Banca Dati apistica Nazionale, anni 2016-2018) che originano 11.500 apiari, distinti in stanziali per il 61% e nomadi per il 39%. Il patrimonio apistico regionale è valutato in oltre 137.000 alveari. La produzione media di miele (fonte: Osservatorio Nazionale Miele) è stimata in condizioni ordinarie in circa 2.900 tonnellate/anno (circa il 10% della produzione nazionale) ma  per effetto del particolare andamento climatico è scesa alle 1.000 tonnellate/anno dnelle annate 2016 e 2017. La Regione interviene nel settore apicoltura in diversi modi.

Fondi europei

La Regione gestisce i fondi europei (cofinanziamento al 50% con fondi nazionali) a sostegno dell'apicoltura previsti dall'Organizzazione comune di mercato. I fondi sono resi disponibili attraverso un programma regionale (pdf, 789.2 KB) (che è parte integrante di un Programma nazionale) realizzato elaborato ogni tre anni e attuato con programma stralcio annuale mediante bando pubblico. Possono accedere a questi fondi enti, istituti di ricerca, apicoltori e associazioni ed organizzazioni di apicoltori.

Le Misure/azioni attivate riguardano principalmente l'assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori, la lotta agli aggressori e alle malattie dell'alveare, in particolare la varroasi, la razionalizzazione degli spostamenti di alveari (nomadismo), i provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele, le misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo, la collaborazione con organismi specializzati per la realizzazione di programmi di ricerca, il miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato.

Le domande devono essere presentate , previo Avviso pubblico, ai Servizi regionali competenti delegati da Agrea. Il periodo di validità delle spese è 1 agosto - 31 luglio dell'anno.

Fondi regionali

Con i fondi previsti dalla legge regionale 7 aprile 2000, n. 24 Disciplina delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali per i prodotti agroalimentari, la Regione la Regione può finanziare le Organizzazioni di produttori (Op) del settore apistico (ad oggi è riconosciuta come Op il Conapi - Consorzio nazionale apicoltori).Disciplina del nomadismo in apicoltura nella Regione Emilia-Romagna

Normativa regionale e disciplina del nomadismo in apicoltura nella Regione Emilia-Romagna

L’apicoltura è disciplinata dalla L.R. 04/03/2019 n. 2 e successive modificazioni. L'esercizio del nomadismo è disciplinato  dal  Regolamento Regionale 05/04/1995 n. 18, vigente fino all’approvazione delle norme relative alla movimentazione degli apiari, previste all’articolo 5 della citata legge regionale . Le comunicazioni di nomadismo apistico di cui all'art. 2 del citato Regolamento dovranno essere indirizzate, entro il mese di febbraio di ogni anno, al Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna competente per territorio, fermo restando il contestuale invio ai Comuni interessati, e possono essere redatte utilizzando questo fac-simile (pdf, 182.4 KB)

L'esame delle comunicazioni, per il rilascio delle eventuali autorizzazioni allo spostamento di alveari, verrà svolto dal Servizio territoriale competente, che dovrà avvalersi della collaborazione del Servizio veterinario dell'ASL competente per territorio.

 

 

 

 

A chi rivolgersi

Servizio Organizzazioni di mercato e sinergie di filiera

Vincenzo Di Salvo tel. 051/5274202

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Piacenza

Responsabile del procedimento: Sonia Quagliaroli tel. 0523/795610

Referenti: Marco Fazzini tel. 0523/795619 - Laura Bergamaschi tel. 0523/795609

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Parma

Responsabile del procedimento: Gianfranco Aloise te.0521/531010

Referenti: Emilio Lenzo tel.0521/531028

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Reggio Emilia

Responsabile del procedimento e referente: Luciano Rotteglia tel. 0522 407863

Referente Lara Zini tel. 0522 407864

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Modena

Responsabile del procedimento: Alberto Leporati tel. 059/209710

Referente: Daniela Vicinelli tel. 059/209738

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Bologna

Responsabile del procedimento: Anna Loreti tel. 0542/655352

Referenti: Sabina Maccagnani tel. 051/5278814 - Fabiana Mazzanti tel. 051/5278809 - Marino Morsiani tel. 0542/655355

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Ravenna

Responsabile del procedimento: Catia Briccolani tel. 0544/280540

Referente: Cristina Baldini tel. 0544/258448

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Forlì-Cesena

Responsabile del procedimento: Luciano Pizzigatti tel. 0543/454643

Referente: Marco Cortini tel. 0543/454613

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Ferrara

Responsabile del procedimento: Bruno Pulizzi tel. 0532/299740

Referenti: Greta Ghirardini tel. 0532/299738 - Lorenzo Ferro tel. 0532/299792

Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Rimini

Responsabile del procedimento: Piergiorgio Bellucci tel.0541/794704

Referente: Augusto Braschi tel. 0541/794707

Azioni sul documento

pubblicato il 2013/01/22 10:10:00 GMT+1 ultima modifica 2019-08-21T15:29:00+01:00

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