L'ortofrutta dell'Emilia-Romagna: in sei video una panoramica a 360 gradi

Sei video raccontano l'ortofrutta in Emilia-Romagna: sorveglianza fitosanitaria, lotta biologica alla cimice asiatica, export di piante da frutto e da vivaio, innovazione, Organizzazioni di produttori, biologico, Dop e Igp

Biologico e produzioni certificate in ortofrutta

La Regione Emilia-Romagna è la quinta regione in Italia per numero complessivo di operatori biologici e prima per preparatori e trasformatori di materie prime biologiche. La crescita del settore non si è mai arrestata: dal 2014 le aziende biologiche sono aumentate del 70%. In Emilia-Romagna ci sono ben 44 Dop e Igp, di queste 15 riguardano l'ortofrutta

Opportunità dei Programmi operativi per l'ortofrutta

La Regione riconosce le Organizzazioni di produttori (OP) e le Associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) e ne approva i Programmi operativi. Obiettivi: pianificazione della produzione, miglioramento della qualità dei prodotti, incremento del valore commerciale, promozione dei prodotti freschi e trasformati, prevenzione e gestione delle crisi, metodi di produzione rispettosi dell'ambiente

Innovazione nelle filiere ortofrutticole

Investimenti per 370mln euro hanno l'obiettivo di aumentare la competitività. Due priorità: tenere alta la qualità delle produzioni ed elevare l'innovazione. 51 i progetti pilota con la stretta collaborazione tra ricerca e aziende agricole

Vivaismo regionale: materiali sani e di qualità

L'Emilia-Romagna è tra le regioni leader in Italia per la produzione di sementi florovivaistiche di comprovata qualità fitosanitaria. Con le nuove regole europee, servizio fitosanitario, sementieri e vivaisti sono chiamati a collaborare: il passaporto delle piante garantisce il corretto stato fitosanitario e permette la circolazione delle piante nell'Unione Europea

L'export dei prodotti ortofrutticoli

Il servizio Fitosanitario garantisce l'export delle eccellenze ortofrutticole regionali grazie all'intensa attività dei controlli sui prodotti in partenza. Gli ispettori certificano l'assenza di organismi nocivi e il rispetto delle regole dei paesi importatori. Questa importante attività contribuisce ad abbattere le barriere fitosanitarie

La sorveglianza fitosanitaria in Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna ha rafforzato la sorveglianza fitosanitaria per contenere l'ingresso e la diffusione di nuovi organismi nocivi. L'intercettazione avviene controllando i vegetali di origine extraeuropea nei due punti d'ingresso: porto di Ravenna e aeroporto di Bologna. Imponente la lotta biologica alla dannosa cimice asiatica con i lanci del suo antagonista naturale, il Trissolcus Japonicus, una piccolissima vespa (detta vespa samurai) che parassitizza le uova di cimice asiatica

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pubblicato il 2020/12/06 18:32:00 GMT+2 ultima modifica 2020-12-06T20:20:10+02:00

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