Gestione della fauna e caccia

Tutela della fauna selvatica, tutela della attività agricole, regole per il prelievo venatorio, ambiti in cui può essere esercitata la caccia.

Cosa fa la Regione

Paesaggio montanoLa Regione pianifica il territorio per fini faunistico-venatori: l'intera superficie agro-silvo-pastorale, cioè, viene assoggettata a un uso tale da consentire la conservazione della fauna selvatica mediante la riqualificazione delle risorse ambientali e la regolamentazione del prelievo venatorio.

Nel territorio vengono individuati gli ambiti in cui può essere esercitata la caccia: si tratta dei cosiddetti Atc (ambiti territoriali di caccia).

Il numero dei cacciatori ammissibili in ogni Atc deriva da un rapporto cacciatore-territorio definito "indice di densità venatoria". I cacciatori devono impegnarsi a partecipare in modo responsabile alla gestione dell’ambito di appartenenza.

La gestione della fauna e la disciplina della caccia devono tenere, infine, un adeguato livello di compatibilità con le attività agricole, in modo tale che né la densità delle specie di fauna selvatica né la presenza dei cacciatori arrechino danno alle produzioni.

La tutela delle attività agricole si esplica mediante incentivi economici agli agricoltori impegnati per il miglioramento degli habitat, nonché attraverso contributi finanziari per la prevenzione e l’indennizzo dei danni da fauna selvatica.

Azioni sul documento
Pubblicato il 08/01/2013 — ultima modifica 14/10/2016
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it