Gestione della fauna e caccia

Fondi sottratti alla caccia e fondi chiusi

La Regione accoglie le richieste dei proprietari di fondi agricoli che intendano vietare la caccia nei propri fondi e verifica l'effettiva chiusura dei fondi chiusi, nei quali la legge prevede il divieto di caccia.

Cosa fa la Regione

La Regione accoglie le richieste dei proprietari di fondi agricoli che intendano vietare la caccia nei propri fondi e verifica l'effettiva chiusura dei fondi chiusi, nei quali la legge prevede il divieto di caccia.

Fondi sottratti

La sottrazione dei fondi agricoli all’attività venatoria è prevista dall'articolo 15 della legge regionale 15 febbraio 1994, n. 8 e dall’articolo 15 della legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157.

In entrambe le norme è previsto che il proprietario o il conduttore che intenda vietare la caccia nel proprio fondo possa richiederlo alla Regione, entro trenta giorni dalla pubblicazione del Piano faunistico-venatorio. Il nuovo Piano è stato adottato dall’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna con delibera n. 179 del 6 novembre 2018.

In alternativa, se successivamente intervengono comprovate esigenze, la richiesta può essere accolta anche qualora venga presentata entro il 31 dicembre di ciascun anno successivo a quello di approvazione del Piano faunistico-venatorio.

La giunta regionale, con delibera 5 novembre 2018, n. 1869, ha approvato le disposizioni generali e le condizioni di ammissibilità riferite alle richieste di sottrazione dei fondi agricoli all’attività venatoria.

La richiesta va presentata al servizio territoriale agricoltura caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna competente per territorio utilizzando questo modulo per la richiesta di fondi sottratti.

Il servizio territoriale, entro 60 giorni dalla scadenza per la presentazione della domanda, si pronuncia nel merito, salvo documentazione incompleta e previo eventuale sopralluogo. Il divieto di caccia resta valido finché permangono le ragioni per cui è nato.

Fondi chiusi

I fondi chiusi sono disciplinati dallo stesso articolo 15 della legge nazionale e dall’articolo 45bis della legge regionale. La legge prevede il divieto di caccia a chiunque nei fondi chiusi da un muro o da una rete metallica o da altra effettiva chiusura, di altezza non inferiore a metri 1,20 o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno metri 3.

Successivamente alla recinzione e al tabellamento del fondo, che sono completamente a carico del proprietario o del conduttore, la comunicazione di istituzione del fondo chiuso deve essere notificata ai competenti uffici regionali, che procedono alla verifica delle condizioni di effettiva chiusura e della regolare tabellazione.

La chiusura del fondo all’attività venatoria ha validità da quando è correttamente realizzata (effettiva chiusura e tabellamento) e comunicata.

A chi rivolgersi

Claudio Felletti, tel. 051 5274458

Norme e atti

Moduli

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Pubblicato il 15/11/2018 — ultima modifica 15/11/2018
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