Affrancazioni e relative liquidazioni

La Legge n. 1766 del 1927 indica due diverse tipologie di diritti che possono fare capo ad una popolazione:

  • i diritti di uso e godimento su terre di proprietà privata:
sono soggetti a liquidazione, compensati con una porzione del fondo gravato determinata col criterio della sua estensione e con quello del valore. Sono esenti dalla divisione e gravati di un annuo canone di natura enfiteutica a favore del Comune, in misura corrispondente al valore dei diritti da liquidare, solo i terreni su cui proprietario ha effettuato sostanziali e permanenti migliorie, ed i piccoli appezzamenti non raggruppabili in unità agrarie.
  • il dominio collettivo su terre proprie:
i domini a destinazione silvo-pastorale sono destinati ad essere valorizzati e sottoposti alla normativa di tutela dell´ambiente e del paesaggio, mentre quelli a vocazione agraria sono destinati alla privatizzazione.

Il provvedimento regionale di liquidazione ha natura amministrativa ed è quindi impugnabile davanti al giudice amministrativo.

L´opposizione sospende la procedura amministrativa di liquidazione e trasferisce al Commissario liquidatore la competenza giurisdizionale a decidere su di essa.

Il procedimento innanzi al Commissario liquidatore ha natura giurisdizionale, e le sue decisioni sono reclamabili davanti alla Corte d´Appello di Roma, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, se in merito alla natura, esistenza ed estensione degli usi; sono invece ricorribili per Cassazione, se relativi ai criteri e alla misura della liquidazione

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Pubblicato il 17/05/2013 — ultima modifica 17/05/2013
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