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Salina Camillone al tramonto, ph. Angela Raggi dal sito Turismo Comune Cervia

Introduzione

Come ogni anno a inizio settembre, Cervia mantiene vive le tradizioni legate al suo passato salinaro con la manifestazione Sapore di Sale. Le giornate da giovedì 4 a domenica 7 settembre 2025 saranno tutte dedicate all’”oro bianco” fra meeting, incontri culturali, mostre, degustazioni, mercati e spettacoli.

Il rito antico del sale dolce

Anche se oggi è uno degli ingredienti più comuni in tavola, un tempo il sale era raro e prezioso, fondamentale per la conservazione degli alimenti. L’economia di Cervia si basava su questa produzione, di cui vi sono testimonianze fin dall’epoca romana, su un’area di 800 ettari.

La Rimessa del Sale (Armèsa de Sel nell’originale romagnolo) è una delle più antiche tradizioni cervesi che ricorda i festeggiamenti dei salinari alla fine della dura stagione lavorativa. Dopo aver scaricato e riposto il sale raccolto, le famiglie potevano godersi il riposo invernale in tranquillità con il guadagno realizzato.

Il corteo di lavoratori e imbarcazioni richiamava ogni anno una folla di curiosi dai paesi vicini, e talvolta anche ospiti prestigiosi, come nel 1792 quando l’Arciduca Ferdinando d’Asburgo e la moglie Maria Beatrice giunsero da Milano per assistere all’evento.

Il viaggio sulla burchiella

Il trasporto e lo scarico del sale erano operazioni complesse e faticose, con ruoli e strumenti ben definiti.

Foto storica di una burchiella carica di sale manovrata da un salinaro e trainata da terra dal secondo

Il prodotto arrivava dalle saline nell’entroterra ai magazzini di Cervia su una speciale imbarcazione chiamata burchiella: ne venivano impiegate 103 e ciascuna veniva assegnata per sorteggio a una coppia di salinari. Uno dei due rimaneva a bordo e manovrava la barca con un lungo remo mentre il secondo trainava la burchiella da riva con una fune che terminava in un largo anello di piombo (é ciap) portato a tracolla.

Una volta arrivati a destinazione, i salinari misuravano il sale scaricato con le corbelle (ceste rotonde di vimini con una capienza di 20 kg); il sale veniva poi travasato nei sacchi e portato a spalla in magazzino dai bastasi (i facchini del sale).

Sapore di sale oggi

Oggi come allora “l’oro bianco” fa parte dell’identità di Cervia, anche se oggi rimane un’unica salina attiva (Camillone) che produce con il metodo tradizionale il Sale marino artigianale, presidio Slowfood.  

Sapore di Sale, nata nel 1996, è una manifestazione culturale ed enogastronomica che ruota attorno alla rievocazione della Rimessa del Sale a cura del Gruppo Culturale Civiltà Salinara.

Salinari che distribuiscono il sale dolce di Cervia dalla burchiella durante la rievocazione

Dal 1996 una singola burchiella (riproduzione fedele degli originali del 1925), arriva al Piazzale dei Salinari con 100 quintali di sale da distribuire gratuitamente al pubblico come simbolo di buon augurio e prosperità.

Nel fitto programma troviamo show cooking, degustazioni e convegni sulle saline italiane all’interno dei Magazzini del Sale, una mostra fotografica al Museo del Sale (MUSA) un’area di mostra mercato con produttori e artigiani provenienti da tutta Italia lungo il canale che costeggia i magazzini, gli stand gastronomici di piatti romagnoli sotto la Torre San Michele e le visite guidate alla salina Camillone.

Scopri il programma completo di Sapore di Sale sul sito ufficiale

Ultimo aggiornamento: 14-08-2025, 16:02