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Affettatura a mano del Salame Felino Igp, ph. Dell'Aquila

Introduzione

Presidente Umberto Boschi, il Consorzio di Tutela del Salame Felino Igp quante realtà rappresenta?

«Ho il piacere di rappresentare un Consorzio nato nel 2011 che ha 13 aziende associate a rappresentare circa 500 addetti tra lavoratori diretti e legati all’indotto. Il disciplinare specifica come il Salame Felino Igp può essere prodotto solo nei comuni della provincia di Parma mentre il nome, come è noto, deriva dal paese di Felino, a cui è storicamente associato questo prodotto di eccellenza».

Il fatturato complessivo dei vostri associati è salito a 89 milioni di euro nel 2024, con un +16% negli ultimi 5 anni. Quali sono le chiavi di questo successo?

«Il Consorzio è passato dai 75 milioni di fatturato del 2019 agli attuali 89, in un periodo dove il Covid come ben sappiamo ha inciso pesantemente. La qualità del prodotto, che abbiamo saputo mantenere a livelli altissimi, rimane la principale chiave del successo. Dal punto di vista commerciale, invece, la crescita del preaffettato ha avuto un importante contributo. Per fare un esempio, nel 2019 avevamo destinato 526mila chilogrammi a questo segmento; nel 2024 siamo arrivati a quota 573mila. Una conferma del gradimento del consumatore per la specifica modalità di vendita: facile da utilizzare, comoda e sempre disponibile».

Umberto Boschi presidente del Consorzio Salame Felino

A contribuire a questa crescita è l’export. Quali sono i vostri mercati di riferimento e quali invece le possibilità da approfondire?

«Sul fronte export il Salame Felino Igp può crescere ancora molto. Il 2024 si è chiuso positivamente in questo senso, visto che abbiamo raddoppiato la quota estera sul fatturato complessivo, passata dal 2,5 dell’anno precedente a sfiorare l’attuale 5%. Il mercato di riferimento rimane legato all’Unione Europa, dove Germania e Francia si confermano ai primi posti per volumi acquistati. Ecco perché a livello internazionale non siamo particolarmente preoccupati dalle oscillazioni legate agli Stati Uniti».

Quali sono i tratti distintivi del Salame Felino Igp rispetto ai prodotti competitor?

«È un prodotto crudo e stagionato ottenuto lavorando frazioni muscolari e adipose di maiali accuratamente selezionati; praticamente gli stessi utilizzati per la produzione del Prosciutto di Parma Dop. L’aroma delicato, il gusto dolce ed equilibrato derivano proprio da una materia prima eccellente e da una lavorazione accurata che nel territorio di Parma trova la sua massima espressione».

A ottobre del 2024 avete inaugurato la nuova sede del museo del Salame Felino. Quanto è importante?

«Il Museo del Salame Felino è una creatura di cui vado particolarmente orgoglioso. Avevamo la necessità di trovare un nuovo spazio in centro a Felino, accogliente, interattivo e soprattutto accessibile a tutti dove poter custodire e raccontare una storia che si tramanda fin dal Medioevo. Nella precedente sede ospitavamo quasi 3.000 visitatori all’anno; l’attuale struttura ci permetterà di incrementare questi numeriall’interno di una vera e propria chicca dedicata ad aziende, consumatori, scuole e semplici curiosi in cerca di nuove esperienze».

(Intervista pubblicata su “Agrofutura”, supplemento a Il Resto del Carlino di venerdì 16 maggio 2025).

Il 1° marzo 2026 riaprono dopo la pausa invernale i Musei del Cibo:

Sito ufficiale Museo del Salame Felino

Ultimo aggiornamento: 25-02-2026, 13:13