Programma di sviluppo rurale 2014-2020

Conversione e Mantenimento di pratiche e di metodi biologici 11.1.01 e 11.2.01. Sintesi

Il PSR 2014-2020 rispetto al passato, svincola l’agricoltura condotta con pratiche e metodi biologici dalla misure agro ambientali conferendole una maggiore autonomia e promuovendola a misura a sé stante (Misura 11).

Il bando in pdf - stralcio per i tipi di operazione 11.1.01 e 11.2.01

I tipi di operazione della Misura 11 sostengono gli agricoltori che intendono convertirsi all’impiego di metodi biologici (11.1.01) o che intendono continuare a operare con pratiche e metodi biologici (11.2.01).

Beneficiari

Beneficiari sono imprenditori agricoli in attività sia in forma singola che associata (incluse le cooperative) e imprese zootecniche. Le imprese zootecniche devono avere una superficie minima foraggera e di colture destinate alla alimentazione animale non inferiore a 3 ettari e un allevamento non inferiore a 6 UBA.

Impegni

Gli impegni prevedono che i beneficiari rispettino le norme tecniche di coltivazione e allevamento e di gestione aziendale dell’agricoltura biologica per cinque anni.

Rispetto ai precedenti periodi di programmazione: l’adesione all’agricoltura biologica non costituisce più un criterio di ammissibilità ma «solo» un impegno. Peraltro è un impegno per cui non c’è l’obbligo di adesione dell’intera azienda né la gestione di eventuali corpi separati; l’unico obbligo ulteriore rispetto al Regolamento n.834/07 (area produzione e allevamenti ) è quello relativo alla Regolazione di irroratrici per la distribuzione fitofarmaci.

Risorse

Per l’annualità 2016 sono state stanziate risorse per 7.2 (ml di euro) di cui si stima che circa 4 milioni raggiungeranno nuove domande di impegno oltre le conferme di quelle della precedente programmazione. Tutte le superfici collocate sul territorio regionale sono ammissibili al contributo, purché non già impegnate da contratti agroambientali in corso del vecchio PSR, ma saranno ritenute prioritarie le aree a prevalente tutela naturalistica, paesaggistica e idrogeologica.

Anche per l’agricoltura biologica è riconosciuta la priorità per le Aree obiettivo ai fini del miglioramento dei corpi idrici, per investire nella stabilizzazione della qualità di aree che già attualmente presentano ottimi standard.

Gli aiuti concessi per ettaro agli agricoltori che intendono avviare l’agricoltura biologica variano tra i 126 euro (per le foraggere) e i 742 euro (per le arboree principali) per coloro che già praticano il biologico da un minimo di 90 euro per i seminativi a un massimo di 668 euro per le colture frutticole. C’è la possibilità di cumulare il sostegno sulle stesse superfici con i tipi di operazioni: Gestione degli effluenti (10.1.02), Incremento sostanza organica (10.1.03) e Biodiversità animale di interesse zootecnico: tutela delle razze animali autoctone a rischio di erosione genetica (10.1.05).

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pubblicato il 2015/12/18 12:50:08 GMT+2 ultima modifica 2017-12-21T20:02:00+02:00

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