Introduzione
Sette chef giovani e innovativi si cimentano e creano utilizzando la Patata di Bologna Dop: è questa l’idea alla base del progetto “Taste Innovators – La versione dello chef” promosso dal Consorzio di tutela Patata di Bologna Dop e realizzato con il contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

L’evento di lancio si è tenuto lo scorso martedì 18 novembre nell’hotel I Portici di via Indipendenza a Bologna: erano presenti gli chef ambasciatori, interpreti attenti alle nuove tendenze della cucina territoriale, che hanno raccontato e preparato le loro ricette creative e sostenibili; a stimolare il dibattito e la curiosità del pubblico c’erano Giano Lai e Francesca Manunta, creatori della piattaforma “Cosa mangiamo oggi” per appassionati di cibo e cucina (italiana e non solo).
Secondo il Presidente del Consorzio Davide Martelli “Taste Innovators consente di trasferire valore alla Patata di Bologna Dop nel canale Horeca grazie a un pubblico competente, curioso, aperto alla sperimentazione. La ristorazione può creare nuove opportunità di crescita, rafforzando la nostra presenza nei luoghi della cucina di qualità".
Alcuni produttori presenti hanno segnalato le difficoltà legate alla produzione della patata di Bologna Dop: dalla selezione della semenza alla raccolta del tubero, con la minaccia costante di perdere il raccolto per colpa delle avversità naturali. La coltivazione della patata Primura (unica varietà prevista dal disciplinare) ha una resa inferiore del 15-20% rispetto alle altre varietà, che spiega il costo superiore alla media: dall’altra parte il tubero ha un contenuto medio di sostanza secca del 19-20% e una buona consistenza della polpa, motivo per cui ha una grande versatilità in cucina.
Gli interpreti e le ricette realizzate
I 7 chef coinvolti nel progetto sono tra i più innovativi e visionari di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ecco di seguito le ricette inedite e sorprendenti ideate per l’occasione.
- Dolceamara Bologna: di Lorenzo Coccovilli chef di Odd di Bologna, un locale dedicato allo street food d’autore;
- La Primura Japan Style: di Marco Meggiato, chef del bar, bakery e trattoria Allegra di Bologna;
- L’insalata come Bologna sogna: di Giorgio Rattini, chef dell’Osteria da Oreste di Santarcangelo di Romagna;
- Patata in cinque forme: è la ricetta dolce proposta dalla chef Silvia Banterle di Stilla (Colognola Ai Colli, Verona), piccolo ristorante che offre piatti connessi alla cultura del territorio;
- Ravioli ripieni di sorprese: è il piatto dedicato alla Patata di Bologna D.O.P. dallo chef Paolo Giraldo del Natural Wine Bistrot &Shop Uva di Padova.
- Plin al tartufo di Patata di Bologna Dop: della chef Mariasole Cuomo per Spore, ristorante di Milano che mette nel piatto tante culture, in particolare quelle asiatiche e scandinave;
- Aligot o nastro dell’Amicizia: il piatto dello chef Davide Esposito di Osteria Lagrandissima di Milano al Naviglio della Martesana, quasi in odore di campagna.
Guarda la pagina dedicata al progetto sul sito del Consorzio della Patata di Bologna Dop con le interviste agli chef: Taste Innovators - La versione dello chef
Guarda le immagini e scarica il ricettario con la descrizione completa dei piatti.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 19-12-2025, 08:35
Foto Agenzia PrimaPagina