Introduzione
I frutti dimenticati
Cosa sono e perché si chiamano così? Per frutti dimenticati si intendono alcune produzioni arboree frutticole come nespola, sorba, mela cotogna, corbezzolo, corniolo, prugnolo ed altre, provenienti principalmente dalle aree collinari, che in passato erano conosciute e utilizzate come risorsa alimentare dai contadini. Le piante venivano coltivate quasi naturalmente e i frutti erano consumati dai nuclei familiari durante la stagione invernale, spesso cotti o trasformati in confetture.

La frutticoltura intensiva e il progressivo abbandono delle zone montane mettono a rischio questo patrimonio di biodiversità: per preservare la ricchezza genetica delle antiche varietà, alcuni coltivatori li hanno inseriti nella propria produzione come prodotti di nicchia e i frutti di una volta vengono celebrati ogni anno sia in Emilia che in Romagna.
La Pera Cocomerina
Pera Briaca o Cocomerina è un frutto di piccole dimensioni (pesa 20-60 grammi) che viene coltivato sull’Appennino cesenate nella zona di Ville di Montecoronaro, piccolo paese ai piedi del Monte Fumaiolo nel comune di Verghereto (FC).
Deve il proprio nome al colore della polpa che, nel raccolto più tardivo, assume un intenso colore rosso: la buccia è verde e la polpa vicino ai semi vira da rossa a rosa brillante.
La Pera Cocomerina ha un sapore dolce ed è molto profumata, con un vago sentore moscato e di sorba: si conserva per poco tempo ed è molto sensibile alla ticchiolatura. Le prime pere si raccolgono alla fine di agosto, mentre la raccolta tardiva avviene alla fine di ottobre: entrambe vanno consumate subito, idealmente nel momento della raccolta. Vista la fragilità del frutto, questa pera si presta molto bene alla trasformazione in marmellate o liquori, che ne esaltano l’aromaticità.
Un presidio per salvare gli ultimi alberi
Questi frutti dimenticati sopravvivono in coltivazioni a carattere spontaneo sull’appennino cesenate e i pochi alberi rimasti rischiano l’inselvatichimento e l’estinzione. Per valorizzarla e incrementarne la coltivazione, la Pera Cocomerina è diventata un presidio Slowfood: l’omonima associazione si occupa di raccogliere, trasformare e commercializzare il frutto ogni anno in forma di confetture e liquori.
Tra gli obiettivi del Presidio c’è anche il censimento di tutte le piante esistenti, la sistemazione delle piante inselvatichite, l’assistenza ai coltivatori e la realizzazione di un campo didattico sperimentale.
La Sagra di Ville di Montecoronaro
Ogni anno nel periodo della raccolta, la Pro Ville organizza una sagra di tre giorni dedicata alla Pera Cocomerina: l’appuntamento con l’edizione n°21 sarà da venerdì 22 a domenica 24 agosto 2025 a Ville di Montecoronaro (FC).
Il centro della festa sarà nel Parco Ido Bragagni: oltre agli assaggi e alla vendita dei frutti, dei prodotti e dei piatti a base di pera cocomerina, sono in programma convegni, presentazioni, spettacoli comici e musicali, attività per adulti e bambini e giochi vari.
Agli stand gastronomici sarà possibile gustare un piatto tradizionale dell’appennino romagnolo, il tortello alla lastra.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 13-08-2025, 16:38
Ph. Pro Loco Ville APS, R. Crociani
