Introduzione
La fiera Apimell, manifestazione di riferimento europeo per il mondo dell’apicoltura, tornerà a Piacenza Expo da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2026.
L’apicoltura europea si trova in una fase di profondo cambiamento, api e apicoltori svolgono un ruolo sempre più strategico per l’ambiente, l’agricoltura e la sicurezza alimentare. Se da una parte crescono la domanda di miele e prodotti dell’alveare di alta qualità, dall’altra l’instabilità climatica, gli eventi estremi e la pressione dei patogeni spingono gli operatori a una gestione sempre più professionale degli apiari, puntando a soluzioni che uniscono innovazione tecnologica e sostenibilità.
L’apicoltura in Italia e in Emilia-Romagna
I numeri dell’apicoltura italiana, provenienti dall’anagrafe apistica nazionale, la rendono protagonista del settore a livello europeo: 1,6 milioni di alveari con più di 22 mila aziende agricole coinvolte e oltre 77.000 operatori.

A livello regionale, l’Emilia-Romagna è una regione vocata all’apicoltura per passione, con più di 6.000 apicoltori attivi, di cui ben il 72% produce miele per autoconsumo e solo il restante 28% con attività professionale a fini commerciali. Complessivamente in regione sono presenti circa 130.000 alveari e 13.734 apiari distinti in stanziali (63%) e nomadi (37%); la produzione media di miele (circa il 7% della produzione nazionale) è scesa da 2.900 a circa 1.000 tonnellate/anno nelle ultime annate per cause legate al clima e alle temperature medie.
Gli appuntamenti di Apimell
La manifestazione riunisce produttori di attrezzature per l’apicoltura, tecnici, enti di ricerca e apicoltori provenienti da tutta Europa, che esporranno macchinari, arnie e tecnologie per la produzione sostenibile.
Non mancheranno i momenti di approfondimento, formazione e confronto: venerdì 6 un workshop sulla nutrizione delle api e un seminario di analisi sensoriale del miele, sabato 7 convegni sul miele italiano, sui presidi Slowfood e i mieli di montagna, sull’apicoltura urbana, un corso e un seminario di apicosmesi, oltre alle assemblee delle diverse associazioni di categoria. Uno spazio importante sarà riservato anche alla degustazione e esposizione di mieli regionali e degli altri prodotti dell’alveare: propoli, pappa reale, cera.
Apimell rappresenta anche un luogo di confronto politico e culturale su temi cruciali come la trasparenza delle etichette, la lotta alle frodi e la tutela, l’equilibrio fra tradizione apistica e innovazione tecnologica.
Le fiere in contemporanea: Buon Vivere e Seminat
In parallelo con Apimell, si terranno a PiacenzaExpo altre due fiere legate al mondo agroalimentare e accessibili con lo stesso biglietto: Buon Vivere e Seminat.
Il mercato dei sapori e delle produzioni territoriali Buon Vivere ospiterà 50 espositori selezionati da diverse regioni italiane: i visitatori potranno degustare e acquistare prodotti di alta qualità a filiera corta (biologici e con certificazione di qualità, tipicità regionali, gastronomia artigianale), contribuendo anche a sostenere l'economia locale e le piccole realtà produttive.
Consulta l’elenco degli espositori 2026 della fiera Buon Vivere.
Il terzo evento è la fiera di florovivaismo, sementi, giardinaggio, orticoltura, macchine e attrezzature per la cura del verde. Seminat è aperta sia agli appassionati di giardinaggio che agli operatori professionali: un’occasione ideale inizio stagione per acquistare piante, sementi e prodotti, partecipare a dimostrazioni pratiche, workshop, corsi di potatura, tecniche di semina e pratiche di giardinaggio sostenibile e ottenere consigli personalizzati da esperti del verde.
Gli orari di apertura delle tre fiere saranno dalle 09:00 alle 18:30 nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7; dalle 09:00 alle 18:00 domenica 8 marzo, con ingressi ridotti del 50% a partire dalle 14 in quest’ultimo giorno.
Tutte le informazioni sul sito ufficiale di Apimell
Ultimo aggiornamento: 26-02-2026, 15:45

