Introduzione
La Sagra del Cardo Gobbo di Cervia si svolge tradizionalmente nel cuore dell'inverno. Per l'edizione 2026, l'appuntamento è nei weekend 24-25 gennaio e poi sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio 2026: il centro della cittadina (piazza Garibaldi, p.tta Pisacane, corso Mazzini e viale Roma) sarà allestito per la manifestazione, che oltre a buon cibo offrirà spettacoli, showcooking e molto altro.
Il cuore della sagra è in piazzetta Pisacane, in cui sono collocati il palco e gli stand gastronomici gestiti da ristoranti e altre attività di Cervia e dintorni: qui sarà possibile gustare ricette tradizionali e innovative rivisitate con il cardo gobbo, ortaggio dalle molte proprietà benefiche e dal sapore delicato. Cappelletti e passatelli, polenta e street food, abbinamenti con pesce dell’Adriatico e frutti di mare, il cardo contamina e innova persino la cucina marocchina e i dessert.
Durante i due weekend di sagra, inoltre, sono in programma mercatini di prodotti tipici e artigianato, concerti dal vivo, una mostra di pittura a tema, interviste e proiezione di showcooking in diretta.
Programma e menù della sagra del Cardo gobbo di Cervia
Cardo gobbo, un prodotto agroalimentare tradizionale
Il cardo è un ortaggio della stessa famiglia del carciofo: ricco di acqua, fibre, vitamine B e C, minerali come potassio e calcio, possiede proprietà depurative, diuretiche, digestive e antinfiammatorie. È molto apprezzato dai salutisti e da chi ricerca il benessere anche a tavola.
Il Cardo Gigante di Romagna (detto anche cardo gobbo) è iscritto nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat): viene coltivato con il sistema dell'interramento, che fa diventare il gambo bianco e lo rende più tenero e dolce.
In cosa consiste l’interramento? Si lega il cardo in un unico fascio, si scava una buca accanto alla pianta e si fa inclinare il cardo dentro la buca, si ricopre con la terra la parte centrale dei fusti lasciando scoperta solo la cima. Il processo richiede tempo, ma alla fine dà un prodotto di alta qualità perché la maturazione sotterranea fa perdere il retrogusto amaro; il nome deriva quindi dal ripiegamento verso terra della pianta che diventa curva, ovvero "gobba".
Il cardo di Pinarella, coltivato in terreni sabbiosi e lavorato con metodi artigianali, viene prodotto in piccole quantità e si coltiva solo in inverno, durante i mesi più freddi dell'anno.
Durante la sagra del 2024 fu presentato l'avvio del percorso per il riconoscimento di questo prodotto come presidio Slowfood, seguendo le orme del Cardo gobbo di Nizza Monferrato in Piemonte.
Il circuito gastronomico del cardo
Oltre agli stand della festa, le proposte gastronomiche con il cardo entreranno nei menù di alcuni ristoranti nel territorio di Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli, Roncofreddo.
Il "circuito gastronomico del cardo" si sviluppa in otto appuntamenti fino al 19 marzo 2026, i prossimi sono: venerdì 30/1 presso Enjoy (Cervia); giovedì 5/2 presso Acervum - cucina, locanda, bottega (saline di Cervia); giovedì 12/2 presso Almare (Cervia); venerdi 20/2 presso Osteria dei Frati (Roncofreddo); giovedì 26/2 presso Casa Artusi (Forlimpopoli); venerdì 6/3
Quinto Quarto (Cesenatico); conclusione giovedì 19/3 presso le Officine del Sale (Cervia).
Ultimo aggiornamento: 26-01-2026, 16:07
Fabrizio Dell'Aquila
