Introduzione
Manca pochissimo all’arrivo della primavera e nella Food Valley ricomincia lentamente la programmazione di eventi e sagre all’aperto, spesso legate ai prodotti tipici di questo periodo dell’anno.
Nel Bolognese il mese di marzo è tempo di raviole (o ravioli) che non sono una pasta fresca ma dei prodotti dolci da forno, mentre in Romagna nella valle del Savio si celebra una specialità contadina legata alla Pasqua, la pagnotta che è anche un Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
La Pagnotta pasquale
La colomba è il dolce pasquale italiano più famoso ma, a differenza di quello che si può pensare, non viene da una tradizione antica. I dolci delle cucine regionali, al contrario, hanno origini contadine e in venivano consumati nella ricca colazione della mattina di Pasqua, al termine dell’austero periodo quaresimale.
La Pagnotta pasquale, ad esempio, è diffusa in provincia di Forlì-Cesena nella Valle del Savio, con i comuni di Sarsina e Mercato Saraceno a contendersi la paternità di questo prodotto tradizionale; si tratta di un lievitato soffice e molto versatile, preparato tutto l’anno nei forni della zona.
Anticamente le pagnotte impastate con farina di grano, zucchero o miele, strutto o margarina, uova, buccia di limone grattugiato, vaniglia, lievito, sale e uvetta si facevano lievitare nel letto con il tepore del "prete", l’attrezzo che conteneva il recipiente con le braci accese usato per scaldare il letto prima di dormire. Dopo aver fatto lievitare l’impasto tre volte in ambiente caldo, la pagnotta si incide a croce e si spennella con uova sbattute prima di essere cotta in forno.
La sagra a Sarsina
Nel centro storico di Sarsina –paese natale del commediografo latino Plauto e celebre per il Museo Archeologico Nazionale e per il festival teatrale– da oltre 40 anni si tiene una sagra dedicata alla Pagnotta Pasquale.
L’appuntamento per il 2026 sarà domenica 22 e domenica 29 marzo in piazza Plauto: oltre al dolce caratteristico, negli stand si potranno trovare altre produzioni del territorio (sia gastronomiche che artigianato), e sono in programma momenti di animazione per bambini e spettacoli musicali. Tra i momenti più attesi troviamo il Trofeo magna pagnotta -in cui si premia chi indovina il peso esatto- e il concorso La Pagnotta di casa in cui il pubblico della sagra decreterà la migliore pagnotta casalinga.
Maggiori informazioni sul sito della Pro Loco di Sarsina.
Raviole e Ravioli di San Giuseppe
Per chi vive in provincia di Bologna, il 19 marzo (festa di San Giuseppe e del papà) significa soprattutto…raviole!
La raviola è un prodotto da forno semplice: una pasta frolla ripiena di mostarda bolognese (marmellata asprigna a base di mele cotogne, pere cotogne, scorza d'arancia e limone) nella versione classica, ma che esiste anche nelle varianti alla marmellata di albicocche e crema pasticcera.
Trebbo di Reno – Festa della Raviola
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026 in piazza della Resistenza a Trebbo di Reno (comune di Castel Maggiore) si celebrerà la 214° edizione della Festa della Raviola.

La festa trae le sue origini dalle celebrazioni religiose delle “Solenni Quarantore” documentate nell’archivio parrocchiale di 330 anni fa; da qui il detto “Ora et Raviola” perché al termine delle celebrazioni religiose si celebrava una festa paesana in cui erano offerte, appunto, le famose raviole.
Il programma completo della festa della raviola è sulla pagina dedicata della Pro Loco di Castelmaggiore.
Casalfiumanese – Sagra del Raviolo
Dal 1925 a Casalfiumanese, nella valle del Santerno in provincia di Bologna, durante la Fiera del bestiame di San Giuseppe venivano distribuiti ai bambini i ravioli dolci. La tradizione si è mantenuta fino ad oggi trasformandosi in un “lancio” letterale dei ravioli sui partecipanti, che attira visitatori da tutta la regione.
La sagra si svolge il weekend più vicino a San Giuseppe, quest’anno sabato 21 e domenica 22 marzo: i ravioli di Casalfiumanese sono simili alle raviole bolognesi (di pasta frolla ripiena di mostarda) ma con qualche differenza, prima di tutto la tipica chiusura a spiga, poi il colore rosato per l’alchermes in cui vengono bagnati una volta cotti.

Il momento culminante della sagra è la domenica pomeriggio, quando i ravioli -confezionati singolarmente- vengono lanciati dalla torre civica sui partecipanti radunati nella sottostante piazza Cavalli, che li raccolgono al volo.
Il tutto è accompagnato da spettacoli e carri allegorici sotto l’occhio vigile del “Conte Raviolone”, un personaggio che intrattenere e diverte il pubblico in attesa della distribuzione dei ravioli; la serata di sabato 21 marzo (la Notte prima del Raviolo) sarà animata con musica e uno stand gastronomico, mentre domenica 22 mattina si svolgerà anche il Raviolo Trail (in versione competitiva di 16km e non competitiva di 10) sui sentieri collinari della Vena del Gesso Romagnola.
Programma dettagliato disponibile sulla pagina ufficiale della Pro Loco Casalfiumanese.
Ultimo aggiornamento: 20-02-2026, 11:54

