Mangiare sano, conoscere il percorso dei cibi dalla terra alla tavola e crescere con una maggiore consapevolezza alimentare: in Emilia-Romagna tutto questo inizia già a scuola. La regione, infatti, si conferma un punto di riferimento nazionale per le mense scolastiche biologiche, un servizio che non solo tutela la salute dei più piccoli, ma sostiene anche le famiglie e valorizza le produzioni sostenibili.

Per il settimo anno consecutivo, l’Emilia-Romagna ha ottenuto una quota significativa del Fondo nazionale per le mense scolastiche biologiche, istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). Nel 2025 la Regione ha ricevuto oltre 910.000 euro, destinati a coprire i costi aggiuntivi dei pasti biologici a scuola.

A fronte di milioni di pasti biologici somministrati ogni anno nelle scuole del territorio regionale, alla Regione Emilia-Romagna è stata assegnata una quota significativa delle risorse del Fondo anche nel riparto 2025, a conferma dell’elevata diffusione del servizio di mensa biologica e dell’impegno costante degli enti locali

Anche per il 2026, il Fondo sarà confermato, seppur con una dotazione leggermente ridotta a livello nazionale, stimata intorno a 3,8 milioni di euro. Le risorse continueranno a finanziare i pasti biologici nelle scuole oltre ad azioni di comunicazione, consolidando l’impegno della Regione Emilia-Romagna nella promozione di stili di vita sani e sostenibili tra le nuove generazioni.

In un’epoca in cui la consapevolezza alimentare e la tutela dell’ambiente sono sempre più centrali, l’esperienza emiliano-romagnola rappresenta un esempio concreto di come le politiche pubbliche possano coniugare salute, educazione e sostenibilità, preparando i cittadini di domani a fare scelte informate e responsabili, fin dalla tavola di scuola.

 

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Ultimo aggiornamento: gennaio 2026