Descrizione sintetica del prodotto

Simile al gnocco fritto, si differenzia però da quest'ultimo per i prodotti utilizzati che sono farina, uovo, latte, sale, burro, bicarbonato

Un po’ di storia

.La cherscenta era nutrimento tradizionale della povera gente, di campagna e di città, particolarmente quale colazione mattutina o a ultimazione e coronamento di determinati lavori (bendìga).

Come si fa

La sfoglia ottenuta dall'impasto degli ingredienti, opportunamente tagliata a losanghe, viene fritta nell'olio e si mantiene fragrante per alcuni giorni. Si consuma con formaggio e/o affettati

Aneddoti e proverbi

Referenze bibliografiche

Franco Mantovi “7 perle dell’eno gastronomia modenese”, Modena, 1971, pagg 34 e seg.

Bellei, Preti - "Cosa bolle in pentola", Modena libri 1979