Dop, Igp e produzioni di qualità

Ciaccio, ciacc.

Modena

Territorio interessato alla produzione

Comune di Palagano, provincia di Modena.

Descrizione sintetica del prodotto

Farina “0”, acqua, sale. Condimento: pestata di lardo, aglio, rosmarino e formaggio

Grana.

Un po’ di storia

Il ciaccio della vallata del Dragone risale agli ultimi decenni dell’800, le famiglie

alternavano questo povero cibo alla polenta di castagna o di mais. Il ciaccio si

chiamava “salada” dalla forma rotonda che ricorda il sole, ovvero dalla forma dei

vecchi “stampi” di rame rotondeggianti. Il ciaccio come si fa ora entra nell’uso

comune negli anni antecedenti l’ultima guerra mondiale.

Come si fa

Al fuoco alimentato a legna o gas liquido, si pongono le “cottole” (dischi di ferro o

alluminio con manico con diametro 25-28cm). Quando sono sufficientemente calde,

si ungono con cotica di lardo suino, si versa un mestolo di “colla” ottenuta dagli

ingrediente sopra indicati, si girano fino a cottura.

Riferimenti bibliografici

Rivista locale “ E’ Scamàdul” riporta la poesia “Soliloquio dialettale … anticonsumistico”

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pubblicato il 2020/03/19 08:39:49 GMT+1 ultima modifica 2020-03-19T08:39:49+01:00

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