Fitosanitario e difesa delle produzioni

Popillia japonica

ATTENZIONE

Il 6 dicembre 2022 il Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna ha adottato le nuove disposizioni attuative di intervento per gli anni 2022 e successivi (pdf2.61 MB) per la gestione di Popillia japonica. Le disposizioni contengono una prima parte con le principali informazioni sul fitofago (ciclo biologico, specie ospiti, distribuzione); una seconda dove vengono definite le modalità di attuazione delle indagini nelle aree in cui l’organismo nocivo non è presente; una terza parte che descrive le procedure di eradicazione nelle aree in cui la presenza dell’organismo nocivo è confermata. Il contenuto scientifico e tecnico delle disposizioni è contestualizzato alla data di pubblicazione, soggetto pertanto ad aggiornamenti derivanti dall’evoluzione normativa e della situazione territoriale. 

Le indagini condotte nel 2022 non hanno rilevato la presenza di Popillia japonica nella zona cuscinetto ma, poiché la delimitazione del territorio emiliano-romagnolo è strettamente collegata alla delimitazione delle confinanti zone infestate della Lombardia, sulla base delle quali viene definita la zona cuscinetto in Emilia-Romagna, si è reso necessario un aggiornamento dell’area delimitata.

Descrizione dell'insetto

Popillia japonica è un coleottero originario del Giappone, introdotto inavvertitamente  in altre parti del mondo come le isole Azzorre e gli USA, probabilmente a seguito di attività umane quali, ad esempio, il commercio agricolo e i trasporti. Nell'estate 2014 è stata trovata per la prima volta nell'Europa continentale in Italia, nei pressi di Milano.

POPIJA_1321foto_EPPO_600.jpg POPIJA_4436_fotoEPPO_600.jpg

Popillia japonica è considerata una seria minaccia per le piante coltivate e spontanee: le larve erodono le radici delle piante e sono particolarmente dannose per i prati di graminacee.

POPIJA_3500_fotoEPPO_600.jpg POPIJA_1318_foto_EPPO_600.jpg

Gli adulti sono polifagi e possono attaccare molte specie di piante (circa 300 specie tra selvatiche e coltivate). Tra le piante più sensibili si possono citare: melo, rovo, olmo, vite, graminacee, tiglio, mais, acero, rosa, pesco, soia. Gli adulti scheletrizzano le foglie divorando il tessuto tra le nervature, ma possono nutrirsi anche di fiori e frutti. Presentano uno spiccato comportamento gregario, pertanto è facile trovare decine o centinaia di insetti su una singola pianta o su un gruppo di piante vicine, intenti a nutrirsi, causando gravi danni in brevissimo tempo.

POPIJA_3503_foto_EPPO_600.jpg POPIJA_1316_foto_EPPO_600.jpg

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1702 (pdf514.72 KB) inserisce Popillia japonica fra i 20 organismi nocivi da quarantena rilevanti per la UE prioritari, un gruppo di organismi nocivi molto pericolosi per i danni economici, sociali ed ecologici che potrebbero comportare qualora dovessero insediarsi in Europa. Per tali organismi è previsto un rafforzamento delle misure di prevenzione e di sorveglianza e a tal fine il Settore fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna ha approvato il 6 dicembre 2022 un piano operativo che definisce le misure da adottare per contrastare tale organismo. 

Poiché Popillia japonica è considerata una seria minaccia per le piante coltivate e spontanee, la sua comparsa in nuove aree deve essere immediatamente segnalata alle autorità fitosanitarie regionali.

A chi rivolgersi

Per approfondire

Per riconoscere, prevenire e contrastare la Popillia japonica  guarda questo video.   

Scarica i materiali divulgativi (pieghevole (pdf718.33 KB) e poster (pdf999.21 KB)) "CHI L'HA VISTA? Popillia japonica: un insetto che minaccia il nostro ambiente e le nostre colture"

Fonte delle foto: EPPO Global Database. https://gd.eppo.int

eppo-16 Galleria immagini EPPO

Azioni sul documento

ultima modifica 2022-12-20T17:00:53+01:00
Hanno contribuito: Massimo Bariselli, Federica Migliorini
Fonte delle foto: EPPO Global Database. https://gd.eppo.int
Questa pagina ti è stata utile?

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?