Fitosanitario e difesa delle produzioni

Analisi fitosanitarie

Il Settore fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna è dotato di un Laboratorio che svolge analisi per la ricerca di organismi nocivi per le piante; inoltre designa Laboratori per le analisi fitosanitarie ufficiali e di autocontrollo, in applicazione del D. Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19.

Il Regolamento (UE) 2016/2031, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, ha introdotto nel territorio dell’Unione Europea il cosiddetto Nuovo Regime Fitosanitario, successivamente disciplinato da altri Regolamenti comunitari e Decreti nazionali:

  • Regolamento (UE) 2017/625, che ha introdotto un unico sistema dei controlli per la salute umana, animale e delle piante (approccio One Health), definendo i “controlli ufficiali” e le “altre attività ufficiali” anche nell’ambito della sanità delle piante, integrato dal Regolamento delegato (UE) 2021/1353;
  • D. Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19 ,recante norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi che istituisce la rete laboratoristica nazionale;
  • D.M. n. 169819 del 13 aprile 2022 che definisce e illustra le “Caratteristiche, ambiti di competenza, strutture e modalità di riconoscimento dei laboratori che operano nell’ambito della protezione delle piante”.

L’articolo 14 del D. Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19, stabilisce tra l’altro che i Servizi Fitosanitari Regionali si dotano di laboratori ufficiali e li designano per l’effettuazione di analisi, prove e diagnosi di laboratorio a partire dai campioni prelevati durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali nei territori di propria competenza.

Il Settore fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna è dotato di un Laboratorio attrezzato che svolge analisi per la ricerca di organismi nocivi delle piante (ogni anno vengono analizzati circa 4.500 campioni).
Il Laboratorio è organizzato nelle aree specialistiche di batteriologia, micologia, virologia e fitoplasmologia, entomologia e acarologia, nematologia, biologia molecolare, in grado di eseguire in tempi rapidi analisi fitosanitarie su campioni appartenenti alle seguenti matrici: materiale vegetale, artropodi e nematodi, terreno, acqua, isolati batterici e fungini.

Il Regolamento (UE) 2017/625 all’ art. 37 comma 1 e comma 4 lettera e), stabilisce che le autorità competenti degli stati membri possano designare come laboratorio ufficiale (per l’effettuazione di analisi a partire da campioni prelevati durante i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali – D. Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19) solo Laboratori che operano e sono accreditati in conformità alla norma tecnica EN ISO/IEC 17025; quanto riportato nell’art. 37 è inoltre soggetto alle deroghe disciplinate dagli artt. 40, 41, 42 del medesimo Regolamento (UE) e alle integrazioni riportate nel Regolamento delegato (UE) 2021/1353.

L’articolo 167 del Regolamento (UE) 2017/625 stabilisce che l’obbligo di accreditamento dei laboratori ufficiali per l’effettuazione di tali analisi decorre dal 29 aprile 2022.

Il Laboratorio del Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna, avendo ottenuto l’Accreditamento alla Norma ISO/IEC 17025 il 20 aprile 2022, è stato confermato Laboratorio Ufficiale dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Nota MIPAAF – DISR 05 – Prot. Uscita N. 0263080 del 10/6/2022).

Significato dell’accreditamento - informazioni di carattere generale

L’accreditamento è l’attestazione, da parte di un Ente che agisce quale garante super partes, della competenza, indipendenza e imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura. In Italia l’Ente di Accreditamento designato è ACCREDIA.

L’accreditamento dei laboratori conferisce ai rapporti di prova rilasciati sul mercato, un alto grado di affidabilità in termini di qualità e sicurezza dei beni sottoposti a verifica, e ne garantisce il riconoscimento sui mercati internazionali.

Nel caso dei laboratori, l’accreditamento dimostra che il soggetto soddisfa sia i requisiti tecnici che quelli relativi al sistema di gestione, necessari per offrire dati e risultati accurati e tecnicamente validi per specifiche attività di prova, di analisi e di taratura.

L'accreditamento attesta il livello di qualità del lavoro di un Laboratorio di prova, verificando la conformità del suo sistema di gestione e delle sue competenze a requisiti normativi internazionalmente riconosciuti, nonché alle prescrizioni legislative obbligatorie.

I laboratori accreditati sono sottoposti a verifiche periodiche pianificate, anche successivamente al rilascio del certificato, per assicurare che i requisiti di conformità attestati con l’accreditamento continuino ad essere rispettati.
I laboratori accreditati possono dimostrare la propria competenza, indipendenza e imparzialità, verificate e attestate dall’Ente Unico di accreditamento.

Principi dell’accreditamento

Imparzialità e Indipendenza: ACCREDIA accerta l’effettiva terzietà, a garanzia dell’obiettività e dell’equità delle loro valutazioni.

Assenza di conflitti di interesse: Il personale del laboratorio deve dimostrare l’assenza di conflitti d’interesse rispetto al fornitore del prodotto da testare

Competenza: ACCREDIA valuta l’esperienza e la preparazione tecnica e professionale del personale del laboratorio in funzione degli specifici settori operativi.

Responsabilità: i laboratori sono responsabili della valutazione delle evidenze oggettive su cui basano le proprie decisioni circa la conformità del prodotto testato.

Riservatezza: i laboratori non possono divulgare alcuna informazione riservata ottenuta durante il processo di valutazione della conformità.

Utilizzo del marchio di accreditamento

L’utilizzo del Marchio è disciplinato nel “Regolamento per l’utilizzo del Marchio ACCREDIA” (RG-09).

La concessione d’uso del Marchio ACCREDIA è rilasciata ai laboratori accreditati che hanno ottenuto l’accreditamento, contestualmente alla delibera dell’accreditamento, con cui si intende accettato anche il Regolamento RG-09.

Il marchio o il riferimento all’accreditamento, pertanto, possono essere utilizzati esclusivamente dal soggetto giuridico titolare dell’accreditamento. In linea generale, il Marchio o il riferimento all’accreditamento non devono essere utilizzati dai clienti dei Laboratori accreditati, né possono essere utilizzati nella documentazione concernente un prodotto, o essere riportati su un prodotto. Una volta ottenuto l’Accreditamento è ammesso allegare la copia del rapporto di prova.

Il Marchio o qualunque riferimento all’accreditamento non viene utilizzato in modo tale da creare l’impressione che ACCREDIA accetti la responsabilità per il risultato della prova, o per qualunque opinione o interpretazione che ne possa derivare, o che ACCREDIA dia l’approvazione ad un campione di prova o ad un prodotto.

La concessione d’uso del Marchio ACCREDIA o il riferimento all’accreditamento, secondo i criteri di cui al Regolamento RG-09, esclude la possibilità di apposizione del Marchio ACCREDIA sui biglietti da visita e nelle mail del personale (dipendente o collaboratore) dei Laboratori accreditati.

Di ogni documento o oggetto riportante il Marchio ACCREDIA, il Laboratorio accreditato conserva copia o campione a disposizione di ACCREDIA.

I laboratori accreditati assumono l’onere di sorvegliare il corretto uso del Marchio ACCREDIA da parte dei propri Clienti/Utenti dei servizi accreditati e sono tenuti a segnalare ad ACCREDIA qualsiasi uso improprio o abuso del marchio o del logo di accreditamento di cui vengono a conoscenza.

Il Laboratorio del Settore fitosanitario e difesa delle produzioni ha ottenuto approvazione all’apposizione del marchio combinato ILAC-ACCREDIA sui propri rapporti di prova. Per l’utilizzo del marchio combinato ILAC-ACCREDIA si applicano le medesime prescrizioni indicate nel Regolamento RG-09 per il marchio ACCREDIA.

Ricevimento campioni

Il laboratorio del Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni della Regione Emilia-Romagna riceve campioni attraverso l’attività degli Ispettori Fitosanitari che operano per conto del Settore Fitosanitario, nei seguenti ambiti:

  • controlli ufficiali (import, certificazione fitosanitaria delle produzioni vivaistiche, rilascio del passaporto delle piante, controlli per la presenza di organismi da quarantena derivanti da misure d’emergenza) e altre attività ufficiali (piani di sorveglianza del territorio dagli organismi nocivi alle piante secondo il Reg. (UE) 2019/2072 e il Reg. (UE) 2019/1702, analisi per l’export, analisi per l’attuazione di misure fitosanitarie);
  • studi a supporto di disciplinari di produzione integrata e linee di difesa fitosanitaria;
  • sorveglianza fitosanitaria del territorio a seguito di monitoraggi specifici e segnalazioni da soggetti terzi.

Ogni soggetto terzo interessato alla tutela e sorveglianza fitosanitaria del territorio regionale può inviare segnalazione scritta, corredata da foto, all’indirizzo mail: laboratori.sfr@regione.emilia-romagna.it. La casella di posta elettronica viene presidiata quotidianamente e presa in carico per la risposta da Ispettori Fitosanitari referenti di ogni area specialistica. In caso di necessità l’Ispettore Fitosanitario referente acquisirà (tramite mail o contatto telefonico col soggetto interessato) ogni utile elemento aggiuntivo per approfondire la segnalazione ed eventualmente organizzare il prelievo in situ di un campione o invitare l’interessato a consegnare un campione direttamente presso la sede del Laboratorio.

Il campione che perviene al Laboratorio nell’ambito della sorveglianza fitosanitaria del territorio a seguito di segnalazioni da soggetti terzi dovrà essere accompagnato dalla scheda di registrazione correttamente compilata e completa. L'accettazione del campione avverrà nello spazio antistante l'ingresso del Laboratorio, rimandando i contatti e gli approfondimenti a telefonate o altri strumenti da remoto.

Il Laboratorio del Settore Fitosanitario riceve i campioni nei giorni di martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.30, presso la propria sede di Bologna in via Andrea da Formigine 3.
Al di fuori di questi orari l’accettazione potrà avvenire solo previo contatto (mail o telefonico) e appuntamento con gli Ispettori Fitosanitari referenti di ogni area specialistica.

Tempi di conservazione dei campioni

Il campione sottoposto ad analisi viene conservato sino al completamento delle prove stesse, e una volta conclusa l'analisi, viene conservato al massimo per 15 giorni nel luogo di conservazione opportuno in funzione alle caratteristiche di deperibilità del campione.

Tempi di conservazione delle registrazioni delle attività di prova

Il Laboratorio produce e conserva registrazioni al fine di dimostrare la corretta e regolare esecuzione delle attività di prova e l’affidabilità del risultato analitico.

Le registrazioni relative alle prove eseguite permangono nel Laboratorio per un periodo di 5 anni dall’emissione del rapporto di prova.

Riservatezza 

Il Laboratorio è responsabile della gestione di tutte le informazioni ottenute o generate nel corso dell’effettuazione delle attività di Laboratorio.

Le informazioni ottenute o generate nel corso delle attività di laboratorio sono considerate informazioni proprietarie e, come tali, riservate: tali informazioni si riferiscono alla provenienza del campione e agli esiti delle analisi eseguite.

Non sono considerate riservate le informazioni che:

  • sono di pubblico dominio già prima del trasferimento dell’informazione al Laboratorio;
  • diventano di pubblico dominio dopo una comunicazione di fatto non imputabile al Laboratorio;
  • il Laboratorio deve consegnare o trasmettere all’Autorità Giudiziaria sulla base di disposizione legislative (ad es. nel caso di accertamenti promossi dall’Autorità e da altri enti di controllo ufficiale).

Qualora al Laboratorio fosse richiesto per legge di comunicare informazioni riservate, i proprietari delle informazioni interessati vengono informati delle informazioni fornite, a meno che questa comunicazione sia proibita da disposizioni cogenti.

Nell’esercizio della propria attività istituzionale, il Laboratorio del Settore fitosanitario della Regione Emilia-Romagna mantiene la riservatezza delle informazioni ottenute da fonti terze. Il Laboratorio mantiene riservata l’identità di chi ha fornito tali informazioni e non le rivela, a meno di accordi presi con la fonte stessa.

Il personale del Laboratorio, nel momento in cui agisce come pubblico ufficiale rispetta il segreto d’ufficio in ottemperanza del Codice di comportamento della Regione Emilia-Romagna.

Reclami

Il Laboratorio prende in considerazione tutti i reclami e le contestazioni sia di natura tecnica che quelli non strettamente legati all’esecuzione delle prove (es.: ritardi nelle analisi, trascrizioni errate sui documenti...).

Le parti interessate all’attività del Laboratorio (cittadini, imprese, professionisti, altre pubbliche amministrazioni, eccetera…) hanno la possibilità di presentare attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) della Regione Emilia-Romagna osservazioni, segnalazioni, reclami o proporre suggerimenti per migliorare i servizi offerti.

Si rimanda alla pagina dell’URP per i dettagli: https://www.regione.emilia-romagna.it/urp/ .

A chi rivolgersi

Coordinamento del servizio di diagnostica

Giovanna Curto

Idoneità di laboratori per analisi fitosanitarie (già Accreditamento)

Giovanna Curto

Per approfondire

Aree specialistiche dei laboratori del Servizio Fitosanitario

Elenco dei laboratori idonei in Emilia-Romagna   (pdf138.64 KB)aggiornato al 25 ottobre 2022

Idoneità di laboratori per analisi fitosanitarie (già Accreditamento)

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ultima modifica 2022-10-25T13:36:30+01:00
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