Programma di sviluppo rurale 2014-2020

Valutazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020

Pubblicato il Rapporto annuale relativo al 2019.

Nonostante rallentamenti e restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, proseguono le attività di valutazione del Psr che sono sviluppate da un Gruppo di lavoro di valutatori ed esperti affiancati da un Gruppo di Coordinamento tecnico-scientifico, in collaborazione con l’Autorità di Gestione e il comitato direttivo per monitorare l’attività ed evidenziare esigenze di integrazione e approfondimento.

Gli approfondimenti effettuati nel Rapporto (pdf3.47 MB) recentemente pubblicato rappresentano l’avanzamento di temi di valutazione affrontati già nel Rapporto di valutazione Intermedia 2014-2018 con elementi di conoscenza aggiuntivi.

Per le analisi sono state utilizzati due canali: le informazioni secondarie fornite dal sistema di monitoraggio regionale e le informazioni primarie rilevate attraverso specifiche indagini condotte sui beneficiari degli interventi con tecniche diverse.

Il risultato ha portato ad un approfondimento di temi di prioritaria importanza nel panorama agricolo regionale.

Ecco di seguito alcuni fra i più rilevanti:

  • I PROGETTI DI COOPERAZIONE DEI GRUPPI OPERATIVI

In una regione che risulta avere, in Italia, la maggiore intensità di spesa per ricerca e sperimentazione scientifica e tecnologica e per assistenza tecnica e divulgazione, l'analisi dei progetti innovativi portati avanti dai GOI conferma partenariati di qualità, caratterizzati da un elevato numero di partner di diversa tipologia. Le interviste con i Capofila evidenziano un interesse rilevante e crescente delle imprese per l’innovazione e anche una crescente consapevolezza che soluzioni innovative a questioni ambientali o di salute e benessere animale possono avere un effetto positivo sulle performance economiche dell’impresa.

  • LA PROGETTAZIONE DI FILIERA

Le interviste ai Capofila e il confronto con alcuni partner di progetto confermano i risultati positivi raggiunti con il PSR 2007-2013. Si consolidano i rapporti esistenti tra i soggetti nell'attuazione del Progetto di Filiera, che si conferma uno strumento in grado di orientare gli investimenti nelle aziende agricole assicurando ai produttori la stabilizzazione della fornitura e la collocazione del prodotto sul mercato. Gli investimenti realizzati hanno generato ricadute positive sull’occupazione nelle imprese di trasformazione in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro, nuova occupazione e stabilizzazioni di posizioni lavorative esistenti. Risultati importanti per un tema a cui è destinata una quota consistente della dotazione finanziaria complessiva stanziata, pari all'11,6% del totale, con 54 progetti di filiera attivati.

  • IL SOSTEGNO AI GIOVANI NEL COMPARTO AGRICOLO: I RISULTATI RAGGIUNTI DALLE AZIENDE CONDOTTE DAI GIOVANI NEOINSEDIATI

Le aziende condotte da giovani agricoltori costituiscono il 30% delle oltre 5 mila aziende agricole sostenute con i circa 900 milioni di investimenti del Psr.

I nuovi insediati provengono anche da settori diversi dall’agricoltura, attratti oltre che dalla sfida imprenditoriale dallo stile di vita. Gli investimenti dei giovani sono finalizzati ad ammodernare e ristrutturare l’azienda, introducendo innovazioni colturali, nuovi processi di trasformazione e nuove pratiche con caratteristiche green. Le interviste rimandano a imprenditori in grado di coniugare gli aspetti ambientali con quelli economici, interessati all’accrescimento delle proprie competenze. Un dato rilevante su tutti è che il 24% dei beneficiari afferma che in assenza di contributo non si sarebbe insediato.

  • INVESTIMENTI CONSORTILI ED EXTRA-AZIENDALI VOLTI A MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE PER L’IRRIGAZIONE

I progetti in corso di realizzazione riguardano la realizzazione di nuovi invasi, l’ampliamento di invasi esistenti, opere di distribuzione in pressione dell’acqua da invasi e l’installazione di impianti fotovoltaici galleggianti con lo scopo di limitare i prelievi da fonti superficiali e sotterranee.

Rilevanti anche i risultati sul risparmio idrico a livello aziendale grazie all’utilizzo del sistema IRRINET che, tenendo conto di vari parametri, fornisce all’agricoltore “consigli” in grado di ottimizzare le tecniche di irrigazione determinando risultati positivi rispetto all’obiettivo della tutela quantitativa della risorsa acqua.

  • LA PREVENZIONE DEI DANNI AL POTENZIALE AGRICOLO DERIVANTI DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO

La regione presenta l’11,4% della superficie interessata da fenomeni franosi, in particolare sulla fascia emiliana medio-appenninica, dove prevalgono i terreni di natura argillosa e il 22% della superficie complessiva dei boschi interessata da fenomeni di dissesto (frane, smottamenti, erosione idrica, fenomeni alluvionali, slavine e valanghe), una percentuale molto superiore del livello nazionale (14%).

La maggior parte delle domande finanziate riguarda una pluralità di interventi che comprendono tutte le sistemazioni e opere previste dal bando (sistemazioni idraulico-agrarie, opere di regimazione idraulico-forestale e interventi per la funzionalità del reticolo idrografico minore) con un importo medio superiore ai 100.000 euro.

Per l'analisi completa di tutti gli argomenti trattati si rimanda al rapporto pubblicato nell'apposita sezione.

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pubblicato il 2020/11/06 15:14:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-06T15:19:33+01:00

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