Programma di sviluppo rurale 2014-2020

“Più impresa” estesa anche ai giovani agricoltori del Centro Nord

Prevista fino ad ora solo al Sud, la misura ha l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e accrescere la competitività delle imprese. Da oggi è possibile presentare domanda

D’ora in poi sarà possibile anche per i giovani imprenditori agricoli del Centro e del Nord Italia affiancare al mutuo a tasso zero il contributo a fondo perduto per finanziare l'ampliamento di un'azienda esistente oppure avviare un progetto di start up nel quadro di un'operazione di ricambio generazionale. Il mix delle due agevolazioni, la cosiddetta misura “Più impresa” gestita da Ismea,  previsto in precedenza solamente nel mezzogiorno, è stato infatti esteso all'intero territorio nazionale nell’ambito delle novità inserite nel decreto semplificazioni.

Il nuovo portale per la presentazione delle domande, che verranno istruite in base all'ordine di arrivo, è attivo da oggi.

La misura– si legge in una nota di Ismea - finanzia investimenti fino a 1,5 milioni di euro per lo sviluppo o il consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo. Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili e in un mutuo a tasso zero per la restante parte, nei limiti del 60% dell'investimento. La durata massima è stabilita in 15 anni con un periodo di preammortamento di massimo 30 mesi. Destinatari dell'intervento sono le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, amministrate e condotte e da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti.

<<“Più impresa” è uno strumento che guarda in questa direzione e offre un'opportunità professionale a tutte le nuove generazioni che intendono ridare valore alla nostra terra - ha detto il ministro Stefano Patuanelli -. I giovani sono il punto di contatto di tutte le politiche che il Mipaaf porta avanti, a partire dalla transizione ecologica e digitale, e devono rientrare a pieno titolo negli strumenti a sostegno dello sviluppo agricolo dei territori. Territori che devono giovarsi di un'agricoltura sostenibile in termini ambientali e sociali. È un ulteriore passo verso l'agricoltura 5.0 che il ministero ha intenzione di agevolare attraverso l'innovazione digitale e le pratiche agroindustriali ecocompatibili>>.

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pubblicato il 2021/05/04 15:43:34 GMT+2 ultima modifica 2021-05-04T15:43:35+02:00

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