Programma di sviluppo rurale 2014-2020

PSR, scongiurato il disimpegno a fine 2021 con 10 mesi di anticipo

Già pagati a febbraio circa 840 milioni di contributi. Dalla Commissione Europea arrivano i complimenti per questo importante risultato.

La Regione accelera sui contributi pagati e con ben 10 mesi di anticipo scongiura il pericolo di disimpegno previsto al dicembre 2021. Si tratta di un risultato davvero significativo e che è valso i complimenti della Commissione Europea che lo scorso 3 marzo ha fatto il punto sull’attuazione del Programma di sviluppo rurale. Secondo i dati forniti durante l’incontro con dirigenti e funzionari regionali, a febbraio l’Emilia-Romagna ha già raggiunto quota 840 milioni circa di contributi pagati.

Fra gli altri temi discussi anche il futuro della programmazione per la Politica Agricola per il periodo cosiddetto “post2020” che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023. In attesa di partire tra due anni con la nuova programmazione, il Regolamento n. 2220 del 23 dicembre 2020 (pdf826.51 KB) ha disposto l’estensione dell’attuale periodo di programmazione nelle annualità 21-22.

La gestione di due anni di transizione, pur confermando l’impianto strategico del Programma con nuove risorse, consentirà di far fronte agli impegni in corso e di pubblicare nuovi bandi su temi ritenuti prioritari. Per lo sviluppo rurale occorre presentare una richiesta di modifica dei Programmi per il periodo transitorio tenendo conto delle modifiche regolamentari introdotte che attribuiscono priorità alle tematiche ambientali e climatiche e al rilancio e resilienza.

Sono giorni di gran fermento in cui la Regione sta lavorando per presentare alla Commissione europea la proposta di modifica del Programma entro la primavera.

Infine, fra gli altri argomenti all’ordine del giorno, è stato fatto un approfondimento rispetto all’approccio Leader. Anche in questo caso e malgrado la partenza ritardata di un anno di Leader rispetto al resto del PSR, i  Gal hanno concesso in media contributi per oltre il 75%  delle proprie disponibilità.

L’attuazione delle strategie da parte dei sei Gal dell’Emilia-Romagna è a pieno ritmo con 143 avvisi pubblicati, di cui il 72% per azioni specifiche ovvero misure adottate dal singolo GAL come al fabbisogno del territorio.

I bandi specifici dei GAL si sono concentrati su tematiche di carattere sociale, ambientale, mobilità, promozionale, in larga misura di sostegno alle imprese turistico ricettive. In particolare, però, forte è l’attenzione al tema del sostegno all’avvio di start up extra-agricole. Ciò sottolinea il carattere dei GAL quali promotori di sviluppo locale che va “oltre” l’agricoltura.

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pubblicato il 2021/03/10 14:38:00 GMT+2 ultima modifica 2021-03-11T13:43:22+02:00

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