Avversità e difesa delle piante

Xylella fastidiosa

In tutto il territorio nazionale sono in vigore le misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di Xylella fastidiosa (Wells et al).

Xylella

Xylella Xylella Xylella

Xylella fastidiosa è un organismo da quarantena prioritario per l'Unione Europea. L'ampio spettro di potenziali insetti vettori e piante ospiti rende questo patogeno un serio rischio fitosanitario. Tra le piante ospiti ve ne sono alcune di interesse agrario e diverse specie forestali e ornamentali.

Va sottolineato che non esistono mezzi efficaci di lotta contro questo organismo nocivo, se non la distruzione delle piante colpite, l'impiego di varietà resistenti, l'adozione di appropriate pratiche agronomiche e il controllo dei vettori.

In Emilia-Romagna è attivo uno specifico piano di monitoraggio regionale sulle specie vegetali maggiormente a rischio.

Chiunque sia a conoscenza di sintomi sospetti della malattia o morie anomale di piante è invitato a darne tempestiva segnalazione al Servizio Fitosanitario.

    Per riconoscere, prevenire e contrastare la diffusione di Xylella è disponibile un video realizzato dal Servizio Fitosanitario Regionale.

    INDICAZIONI PER I VIVAISTI CHE PRODUCONO SPECIE OSPITI DI XYLELLA FASTIDIOSA

    L’Emilia-Romagna non si trova in un’area delimitata, pertanto i vivaisti che producono piante ospiti di Xylella fastidiosa devono attenersi a quanto stabilito dall’articolo 25 del Regolamento (UE)2020/1201, cioè:

    • L’operatore deve essere registrato al RUOP
    • Il sito di produzione delle piante ospiti dell’organismo nocivo deve essere ispezionato almeno una volta all’anno dal Servizio fitosanitario
    • Se nel sito di produzione (vivaio o campo di piante madri) sono presenti le seguenti specie: Coffea, Lavandula dentata, Nerium oleander L., Olea europaea L., Polygala myrtifolia L. e Prunus dulcis, tali piante possono essere spostate per la prima volta nel territorio dell’Unione Europea solo se vengono sottoposte a campionamento ed analisi (su campioni asintomatici) per rilevare la presenza dell’organismo nocivo.

    Il Servizio fitosanitario procederà ad effettuare il prelievo dei campioni. Le analisi sono effettuate dai laboratori del Servizio per i campioni provenienti da campi di piante madri, mentre i campioni provenienti dai vivai saranno analizzati da laboratori riconosciuti con oneri a carico del vivaista. La numerosità del campionamento è determinata da un protocollo ufficiale riconosciuto da uno standard europeo. Per potere calcolare il numero di campioni, gli operatori devono inviare al Servizio fitosanitario la stima delle produzioni delle 6 specie sopra riportate, compilando la tabella scaricabile QUI (xlsx11.05 KB).

    Normativa

      Regolamento (UE) 2020/1201 del 14 agosto 2020 (Misure per prevenire introduzione e diffusione nell’Unione Europea di Xylella fastidiosa) (pdf734.57 KB)

      Attualità

          Per approfondire

            Xylella fastidiosa sorvegliata speciale (pdf184.7 KB)
            Agricoltura - novembre-dicembre 2017

            Nessuna traccia di Xylella in Emilia-Romagna (pdf157.87 KB)
            Agricoltura - luglio e agosto 2016

            Xylella fastidiosa: meglio giocare d’anticipo (pdf168.01 KB)
            Agricoltura - maggio 2015

            eppo-16 Galleria immagini EPPO

            Archivio

            • Xylella, nessun caso in Emilia-Romagna
              (ottobre 2015) E' quanto emerge dai risultati del monitoraggio condotto dal Servizio Fitosanitario a partire dal 2014 in oltre mille siti sensibili costituiti da vigneti, frutteti, oliveti e vivai, ma anche verde pubblico e ambienti boschivi.

                Azioni sul documento

                pubblicato il 2015/04/23 13:30:00 GMT+2 ultima modifica 2021-06-18T08:56:06+02:00

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