Una regione "luminosa"

L'Emilia-Romagna al Concorso per le proiezioni (1912-1914)

Prima pagina del Numero speciale dedicato alla propaganda agraria con le proiezioni, in Giornale di agricoltura della Domenica, 2 agosto 1914, p. 251C'è aria di novità nella redazione piacentina del "Giornale di agricoltura della Domenica". Tra poco va in stampa, con data 2 agosto 1914, il numero speciale destinato ad illustrare un'iniziativa che, da un paio di anni, sta impegnando giornalisti e diversi tecnici agrari sparsi in tutta Italia. Sul tavolo del caporedattore Luigi Raineri sono pronte otto pagine dedicate alla "propaganda agraria con le proiezioni". Il giornalista è decisamente soddisfatto. Il colpo d'occhio finale non è male. Foto di fiori, meli e peri accompagnano testi arrivati  dalla Liguria, dall'Emilia e dalla Toscana. Hanno scritto direttori di Cattedre ambulanti, più avvezzi alla comunicazione, ma anche giovani allievi della Scuola di pomologia ed orticoltura di Firenze. Anche l'impegno e lo sforzo dei grafici della redazione sono stati notevoli: interi giorni passati a cercare di impaginare, nel modo più accattivante, testi ed immagini, per mostrare come la comunicazione agraria possa  avvalersi delle nuove tecnologie legate alla proiezione di foto e di immagini animate.

 

A questo progetto delle proiezioni luminose la Federconsorzi  ha lavorato alacrementeEsempio di una serie, ancora inedita, di proiezioni cinematografiche preparate dalla Federazione italiana dei Consorzi agrari per la propaganda della migliore tecnica agraria, in Giornale di agricoltura della Domenica, 2 agosto 1914, p. 251. per un paio di anni. Nel 1912 gli uffici di propaganda della Federconsorzi ricevono una telefonata. Dall'altro capo c'è Alberto Geisser, noto banchiere, imprenditore e filantropo di nazionalità svizzera, ma operante da tempo a Torino. Qui, nel 1907, assieme alla nobildonna Ildegarde Occella Trinchero, Geisser ha  fondato un Consorzio delle biblioteche, arricchitosi due anni dopo di una sezione dedicata specificamente alla raccolta di materiale cinematografico. Nei primi anni Dieci i due si impegnano in un progetto legato alle "proiezioni educative". Dopo scuole, caserme, oratori  e circoli, si pensa ai campi. Da Torino la proposta arriva sul tavolo della Federconsorzi e della redazione di "Italia Agricola" e del "Giornale di agricoltura della Domenica". La Federconsorzi è da anni impegnata nello sviluppo della comunicazione agraria e, nel giro di poco tempo, bandisce un concorso rivolti ai tecnici agrari "perché vogliano dettare delle Conferenze che in forma accessibile a tutti trattino argomenti di agricoltura, di interesse per quanto possibile generale e accompagnate da fotografie atte ad essere riprodotte in dispositivi". L'iniziativa piace e riceve anche l'appoggio del Ministero d'agricoltura, dell'Accademia di agricoltura di Torino, della Società degli agricoltori italiani, dell'Unione zuccheri, dell'Unione italiana fra consumatori e fabbricanti  di concimi e prodotti chimici e della Società per le bonifiche ferraresi.

La rete delle collaborazioni dei tecnici della Federconsorzi è già molto estesa. Mesi di relazioni e scatti di foto nelle campagne italiane arrivano sul tavolo delle redazioni dei due periodici della Federconsorzi. Dopo un'attenta selezione, nell'estate del 1914 la Federconsorzi affida al "Giornale di agricoltura della Domenica" il compito di pubblicare tre di queste meritevoli monografie, dedicate ai fiori della Liguria, alla coltivazione della canapa e alla produzione di pere e mele.

 

La coltivazione della canapa, in Giornale di agricoltura della Domenica, 2 agosto 1914, p. 253Dopo un giro tra i fiori della Liguria proposto da Giovanni Bigot, direttore della Cattedra ambulante di Albenga, ecco comparire l'Emilia. Luigi Zerbini, direttore della Cattedra ambulante di Bologna, presenta il testo di una conferenza dedicata alla coltivazione della canapa, "tenendo calcolo particolarmente delle cure che vi si prodigano nell'Emilia e specialmente nel Bolognese, che hanno le terre classiche da canapa e un personale appassionato ed addestrato per tale coltivazione"Il reportage didascalico di Zerbini, si legge in un riquadro, "serve di esempio quale semplice monografia destinata a descrivere in forma rapida una importante coltivazione industriale". La rilevanza di questo settore agrario era cosa risaputa: al 1914 la coltivazione della canapa in Emilia occupava ben 45mila ettari di terreno, a fronte degli 86.400 censiti a livello nazionale. Era nota pure l'importanza dell'esportazione e del commercio verso i paesi esteri. Ma Zerbini, nel suo lavoro, si sofferma in particolare sull'avvicendamento, sulla semina (delle varietà Bolognese e Carmagnola), sulle cure colturali, sulla raccolta e sulla macerazione. Le foto preparate per il concorso sono complessivamente ventotto, ma nell'articolo ne vengono pubblicate cinque: ci sono sì i nuovi macchinari (la seminatrice Marzocchi e la decanapulatrice Maini), ma ci sono ancora, in primo piano, soprattutto gli uomini e le donne della campagna bolognese impegnati nella fasi di raccolta, taglio degli steli ed immersione nel macero.

E dopo la canapa emiliana ecco arrivare la frutta, in particolare la coltivazione del pero e del melo (Il pero e il melo nella grande coltura e nei frutteti specializzati). A scriverne sono due allievi della Scuola di pomologia di Firenze,  Raffaele Bedini e Aristide Recenti. Il primo sarà poi chiamato a dirigere la sezione di frutticultura della Cattedra ambulante di Piacenza, il secondo si specializzerà nell'architettura dei giardini. Il lavoro proposto, che contempla ben quarantadue foto, di cui cinque pubblicate, è particolarmente apprezzato proprio per gli scatti che "danno una idea dello stile fotografico che si dovrebbe seguire ogni qual volta si volessero rappresentare con evidenza i lavori in un frutteto". 

Il pero e il melo nella grande coltura e nei frutteti specializzati, in Giornale di agricoltura della Domenica, 2 agosto 1914, pp. 254-255Il pero e il melo nella grande coltura e nei frutteti specializzati, in Giornale di agricoltura della Domenica, 2 agosto 1914, pp. 254-255

Ed aggiungiamo una curiosità. Bedini e Recenti  ben conoscono la realtà romagnola perché,  nel giugno del 1914, erano stati tra i partecipanti ad una gita d'istruzione in Romagna, del quale avevano dato un interessante e puntuale resoconto pubblicato sul "Bullettino della R. Società toscana di Orticultura" dell'agosto 1914.  Da Firenze, sede della prestigiosa regia Scuola di Pomologia ed Orticoltura,  un gruppo di studenti era arrivato in terra di Romagna per visitare alcuni possedimenti a Faenza e a Massa Lombarda. A Faenza erano stati ospiti dello Stabilimento orticolo dei fratelli Paganelli e dell'Orto Metelli di Sebastiano Borghi, ove avevano potuto ammirare, tra l'altro, la coltivazione dei tigli "specialità faentina". La prima giornata era terminata con la visita al pescheto di Giulio Ancarani. Qui i 670 esemplari di pesco della varietà Morellone avevano destato tra i giovani ogni meraviglia. Il giorno dopo la comitiva si era spostata a Massalombarda, nella tenuta di  Adolfo Bonvicini, ove erano stati accompagnati anche nell'estesa area dedicata alla coltivazione dei meli e dei peri, allevati i primi a pienovento, i secondi a piramide. Dalle mele Calville bianca e rossa al Belfiore Giallo, ai peri Willliams, Passe Crassane, Doyenné d'hiver e Beurré Diel: interi vagoni destinati poi a conquistare, assieme a fagiolini, cetrioli e pomodori, i mercati italiani ed esteri. Le potature e gli  imballaggi degli uomini di Bonvicini non potevano che essere presi ad esempio.

Questa iniziativa della Federconsorzi e del Consorzio delle Biblioteche e delle proiezioni luminose porterà a prendere coscienza dei nuovi ausili della comunicazione che avranno poi un seguito anche grazie alla attività di enti quali l'Istituto nazionale delle proiezioni luminose o la Cinegraria di Gastone Guerrieri di Mirafiori.

di Daniela Morsia - Referente Biblioteca comunale Passerini-Landi di Piacenza

Fonti: Giornale di agricoltura della Domenica, L'Italia Agricola (o Italia Agricola)

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pubblicato il 2022/05/16 09:18:21 GMT+1 ultima modifica 2022-05-16T09:18:22+01:00

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