Il tartufo dell'Emilia-Romagna, una delizia per tutte le stagioni

Tartufo dell'Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna è una terra naturalmente vocata al tartufo: nelle sue colline e pianure crescono spontaneamente ben nove tipologie commestibili, che rendono possibile la raccolta in quasi tutti i periodi dell’anno.

Accanto alla ricerca in natura, il tartufo si può anche coltivare.

La Regione sostiene e regola la raccolta, cura la gestione delle tartufaie coltivate e controllate e si impegna nella promozione e valorizzazione del tartufo come eccellenza del territorio.

La Regione cura inoltre gli aspetti amministrativi legati alla raccolta, come il rilascio dei tesserini di abilitazione, contribuendo a tutelare una tradizione che unisce ambiente, cultura ed economia locale.

20 mag 2026

Tartufo bianco pregiato, l’Emilia-Romagna presenta la ‘Carta delle aree potenzialmente produttive di Tuber magnatum’

Uno strumento innovativo per la tutela, la gestione sostenibile e la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale. Al via un nuovo bando da 30mila euro rivolto agli enti pubblici per valorizzare i territori tartufigeni

In questa sezione

Conoscere il tartufo

Le specie presenti in Emilia-Romagna, caratteristiche, usi

tartufo dell'ER

Ricerca e raccolta: abilitazione e tesserino

Come sostenere l'esame, il calendario della raccolta

dove e come

Tartuficoltura

Come funzionano le tartufaie coltivate e controllate

tartuficoltura

Promuovere il tartufo dell'Emilia-Romagna

promozione
CONTENIMENTO PESTE SUINA

Tutti i frequentatori dell’ambiente naturale sono chiamati a collaborare per contenere l’impatto di questa patologia sulle attività antropiche. Scopri tutte le Norme di biosicurezza da applicare per la ricerca e raccolta del tartufo.