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Descrizione

In attuazione dell'art. 4 della L.R. n. 8/2025, la Regione Emilia-Romagna approva un intervento straordinario volto a sostenere il settore della pesca e dell'acquacoltura. L'iniziativa mira a compensare i disagi derivanti dalla realizzazione del rigassificatore di Ravenna attraverso il finanziamento di progetti per il ripristino della biodiversità, degli ecosistemi marini e investimenti strutturali nelle imprese del settore: ittiturismo, pescaturismo, promozione della salute, della sicurezza e delle condizioni di lavoro dei pescatori, acquisto di attrezzature specifiche

Si tratta, nello specifico, di risorse che Snam Fsru Italia ha trasferito all’ente di viale Aldo Moro come misure di compensazione per il settore della pesca e dell’acquacoltura, in seguito alla realizzazione del progetto della nave rigassificatrice Singapore, ormeggiata nel porto di Ravenna.  

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le imprese ittiche di pesca (armatori, imprese individuali o societarie, cooperative, consorzi) operanti in Emilia-Romagna e le imprese ittiche di acquacoltura marina titolari di concessioni demaniali per impianti di allevamento mitili (ad esclusione della venericoltura) attive sempre sul territorio regionale.

Requisiti principali

    • Qualifica di Micro, Piccola o Media Impresa (PMI).

    • Iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) per attività di pesca o acquacoltura.

    • Iscrizione all'Anagrafe delle imprese agricole della Regione Emilia-Romagna.

    • Regolarità contributiva (DURC).

Regime di Aiuto

I contributi sono concessi in regime "de minimis", conformemente al Regolamento (UE) n. 717/2014 e saranno vincolati alle finalità indicate dalla legge regionale 8 del 2025 (“Interventi straordinari a sostegno del settore della pesca e dell’acquacoltura”).

L'importo massimo concedibile per ogni "impresa unica" non può superare i € 40.000 nell'arco di tre anni solari.

Risorse disponibili

Le risorse complessive ammontano a € 1.000.000, derivanti da versamenti effettuati da SNAM FSRU Italia S.r.l. (risorse previste dal decreto del presidente della Regione (n. 1 del 2024) in qualità di Commissario straordinario.)

I fondi sono ripartiti in tre linee di intervento:

  • la A è per la pesca professionale (esclusa la piccola pesca costiera) e può contare su 300mila euro di contributi;
  • la B è per l’acquacoltura sostenibile in acque marine (ad esclusione della pescicoltura e della venericoltura), con altri 300mila euro;
  • la C è per la piccola pesca costiera, con 400mila euro.
Modalità e termini di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC all’indirizzo:

territoriorurale@postacert.regione.emilia-romagna.it

entro il 30 giugno 2026, utilizzando la modulistica allegata all’avviso (modelli firmati digitalmente dal legale rappresentante).

Informazioni e documentazione

Per ulteriori dettagli, si invita a consultare l’avviso pubblico integrale, allegato alla Delibera di Giunta regionale n. 690 del 4 maggio 2026

Chi può fare domanda

  • Cooperative
  • Micro imprese
  • Piccole imprese
  • Medie imprese

Tipologia del bando

Agevolazioni, finanziamenti, contributi

Tempi e scadenze

Data di pubblicazione

13:00 - Apertura del bando

23:59 - Scadenza dei termini per partecipare al bando

Chiusura del procedimento

Allegati

Documenti

Riferimenti

Settore Attività Faunistico-Venatorie, Pesca ed Acquacoltura - Viale della Fiera, 8 - 40127 Bologna

Responsabile del procedimento:Piergiorgio Vasi

tel. 051 5276353

Materie

Fauna, caccia, pesca

Ultimo aggiornamento: 21-05-2026, 10:13