Bimbi che preparano cibo - foto D. Bignami

Nutrirsi bene è fondamentale per la salute e la qualità della vita. Ecco perché la pubblica amministrazione ha, fra le sue funzioni, anche quella dell’orientamento dei consumi e dell’educazione alimentare.

L’assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna è impegnato da molti anni in attività di educazione alimentare rivolte alla cittadinanza e alle scuole.

Il settore è regolamentato dalla legge regionale n. 29 del 4/11/2002 "Norme per l’orientamento dei consumi, l’educazione alimentare e la qualificazione dei servizi di ristorazione collettiva". Gli obiettivi specifici, le priorità e le metodologie di intervento sono definiti dal "Programma per l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare". È attualmente in vigore quello per il triennio 2026-28 (deliberazione assembleare n. 43 del 23/6/2026).

Con le attività proposte, la Regione vuole stimolare la formazione di una coscienza critica, svelando i possibili condizionamenti che intervengono nelle scelte di acquisto e di consumo, proponendo al contempo comportamenti alimentari consapevoli.

L’educazione alimentare a scuola viene affrontata con la metodologia dell’imparare facendo, proponendo esperienze concrete, come laboratori del gusto e di cucina, visite a fattorie didattiche, attività di spesa guidata, orti scolastici.

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Programma di orientamento dei consumi ed educazione alimentare - triennio 2026-28

Frutta e verdure nelle scuole

Il Programma, gestito dal Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), ha l’obiettivo di incentivare il consumo di frutta, verdura nei giovani, fin dai primi anni di età e si concretizza nella distribuzione ai bambini delle scuole primarie di un’ampia gamma di prodotti tra frutta e verdura fresca e trasformata.

Scopri il Programma ministeriale.