Avversità e difesa delle piante

Cocciniglia cotonosa del pino

Crisicoccus pini

Pianta infestata da Crisicoccus pini 3

Crisicocccus pini è un insetto della Famiglia Pseudococcidae comunemente conosciuto come cocciniglia del pino di Kuwana o cocciniglia del pino giapponese. Tutti gli ospiti confermati di C. pini appartengono alla famiglia delle Pinaceae.

Cpini causa il disseccamento delle parti distali della pianta, determinando inizialmente rarefazione della chioma fino al completo deperimento e successiva morte della pianta nelle infestazioni più importanti. Il danno causato dall’organismo è sia di tipo ambientale-paesaggistico nelle aree naturali (pineta naturale) e nelle zone urbane (località marittime) sia sociale ed economico, legato all’utilizzo di questa pianta per scopo ornamentale (operatori professionali del settore vivaistico e giardini privati).

Adulto di Anagyrus pseudococci S.Foschi - Bioplanet Adulto di Nephus includens S.Foschi - Bioplanet Criptolaemus adulto S.Foschi - Bioplanet Criptolaemus montrouzieri larva S.Foschi - Bioplanet

 Nel 2015 è stato rinvenuto a Milano Marittima il primo caso in Italia e il Settore Fitosanitario ha predisposto un piano di controllo. La gestione dell’organismo nocivo nell’area colpita si è sviluppata attraverso interventi diversificati a seconda del sito di intervento e della gravità dell’infestazione.

Nel 2016 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 6695 del 17 marzo 2016 recante disposizioni di lotta obbligatoria.

Preso atto della diffusione di C. pini sul territorio nazionale, il Decreto di lotta obbligatoria sopra nominato è stato abrogato con il Decreto Ministeriale n.  907693 del 6 dicembre 2021 “Abrogazione di provvedimenti recanti lotte obbligatorie e misure fitosanitarie”.

Di conseguenza il Settore Fitosanitario dell’Emilia-Romagna, con determinazione n. 8574 del 06/05/2022, ha revocato la propria determinazione n. 3784 del 14/03/2017 ed ha approvato il documento contenente “Misure fitosanitarie per il contrasto ed il controllo di Crisicoccus pini” e presente come allegato alla determinazione stessa. Tra le misure individuate per il controllo dell’organismo nocivo figura anche l’individuazione di zone infestate e zone cuscinetto, rappresentate anche all’interno della cartografia fitosanitaria interattiva.

Le misure da intraprendere per la gestione di C. pini, elencate in Tabella 1, devono essere in linea con quanto stabilito dal Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e si differenziano a seconda del sito di intervento.

Tabella 1 - Azioni da intraprendere per contrastare C. pini nei diversi siti

Sito

Azioni da intraprendere

Aree private (es. giardini privati)

- Operazioni di potatura delle parti compromesse

-  Abbattimento e distruzione delle piante colpite

-  Lotta biologica

Aree pubbliche, urbane o naturali (es. alberature stradali, aiuole, parchi e pineta)

-  Operazioni di potatura delle parti compromesse

-  Abbattimento e distruzione delle piante colpite

-  Lotta biologica

Posti di controllo frontalieri nazionali e relativi centri di ispezione (es. porto, aeroporto, terminal importazione legname)

-  Specifiche prescrizioni fitosanitarie

Operatori professionali iscritti o non iscritti al RUOP (es. vivai, siti produttivi)

- Operazioni di potatura delle parti compromesse

-  Abbattimento e distruzione delle piante colpite

Attività commerciali a rischio (es. vivai, garden, negozi di piante o fiorai)

- Operazioni di potatura delle parti compromesse

-  Abbattimento e distruzione delle piante colpite

La lotta biologica tramite l’impiego di insetti utili (Cryptolaemus montrouzieriNephus includens e, in via sperimentale, Anagyrus pseudococci) è realizzabile all’interno di diversi siti e può essere integrata da idonee misure agronomiche e selvicolturali.

Ad oggi i trattamenti endoterapici con l’impiego dell’Abamectina per contrastare infestazioni di C. pini è consentita solamente nelle aree private.

  •  Informazioni per i vivaisti

All’interno dell’area delimitata vengono svolti controlli alle produzioni presso gli operatori professionali che producono o importano piante ospiti dell’organismo nocivo. È obbligo dell’operatore professionale segnalare al Settore Fitosanitario infestazioni o casi sospetti.

Normativa

Determinazione n. 8574 del 06/05/2022
“Revoca della Determina dirigenziale n. 3784 del 14/03/2017 recante "definizione delle zone delimitate per Crisicoccus pini nella regione Emilia-Romagna e misure per il contenimento delle infestazioni. anno 2017" a seguito del decreto n.907693/2021 e adozione di nuove misure fitosanitarie”

Decreto Ministeriale n. 907693 del 6 dicembre 2021
“Abrogazione di provvedimenti recanti lotte obbligatorie e misure fitosanitarie”

Link utili

Cartografia fitosanitaria

Approfondimenti

Crisicoccus pini
La gestione del Crisicoccus pini in Emilia-Romagna

A chi rivolgersi

  • Verde urbano

Massimo Bariselli

Dario Ferrari

Anna Mirotti

  • Produzioni vivaistiche

Anna Mirotti

Raluca Duma Marghidan

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2015/11/25 12:55:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-03T18:41:53+02:00
Hanno contribuito: Duma Marghidan Raluca, Cacioli Costanza

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