Introduzione
Dopo la forte crisi che ha colpito il settore della pericoltura negli ultimi anni, il Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia-Romagna Igp ha ideato una strategia di rilancio che punta sulla comunicazione su più fronti e che ha l’obiettivo di ampliare la platea dei consumatori facendo conoscere la grande versatilità in cucina e l’eccellenza delle pere emiliano-romagnole disponibili sul mercato quasi tutto l’anno.
Il crollo della produzione determinato da una serie di fattori negativi come eventi estremi, gelate tardive, siccità e alluvioni, insetti e ridotta disponibilità di mezzi di difesa, sembra tuttavia essersi arrestato in quest’ultimo anno, come ha riferito il presidente del Consorzio di tutela, Giuliano Donati intervenendo alla presentazione a Bologna, il 2 dicembre scorso, del progetto “Il perfetto Frutto Gourmet” destinato al canale Horeca: è stata “un’annata ottima per l’Igp che ha avuto un incremento nella richiesta di certificazione e che grazie a progetti come questi presentati sta rafforzando il legame con la Gdo e anche con i canali della ristorazione”.
Tra il 2018 e il 2025 in Emilia-Romagna si è registrata una riduzione da 18.300 a 10.500 ettari, per un potenziale produttivo di 300mila tonnellate. Fortunatamente, nell’ultimo anno il calo è stato inferiore a quello del biennio precedente: 800 ettari (-8% circa) anziché 1.800 e la pera rimane ancora oggi la principale coltivazione frutticola, quattro volte maggiore di mele e pesche, sia a volume che a valore.

“La Pera Igp dell’Emilia-Romagna è un prodotto di grandissima qualità che qualifica l’ortofrutta della nostra regione – ha sottolineato Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura -. Da sempre il nostro è stato il territorio italiano che ha prodotto più pere. Il sostegno all’AOP UnaPera da parte della Regione nasce dalla volontà di provare a raddoppiare la produzione certificata, e far certificare almeno il 35% della produzione. L’Associazione di Organizzazioni di Produttori, aperta anche ad altre imprese, è il cuore pulsante del progetto per sviluppare il controllo della qualità delle pere su base collettiva insieme alla gestione del prodotto sul mercato. Riteniamo sia importante che l’indicazione geografica protetta possa fungere da catalizzatore di questo progetto: l’obiettivo è aggregare la produzione garantendo una frutticoltura di qualità, nel rispetto delle peculiarità distintive delle singole imprese. Come Regione abbiamo investito più di 70 milioni di euro nel progetto Frutteti Protetti, attraverso bandi con un’intensità di aiuto fino al 70%, per la protezione meccanica degli impianti in campo, garantendo così la produzione”.
La valorizzazione del frutto tramite la certificazione Igp si è dimostrata strategica proprio perché “l’Igp è il fiore all’occhiello che ci permette di raccontare un territorio, le persone che stanno dietro alla produzione e tutti i valori, non solo salutistici, che questo splendido prodotto si porta dietro” ha detto Adriano Aldrovandi, Presidente di UNAPera. Dal 2016/2017, gli ettari certificati Igp sono passati da 700 a circa 3.600, con un potenziale di commercializzazione di 90.000 tonnellate e un raddoppio delle quantità commercializzate nel 2025/26 rispetto alla campagna precedente.
I progetti di comunicazione
Il progetto “Il perfetto Frutto Gourmet” è nato con l’obiettivo di stimolare l’utilizzo tra i professionisti della Pera dell’Emilia-Romagna Igp grazie alla partecipazione di sei chef ambassador che grazie alla loro creatività e competenza, hanno dato vita a ricette inedite in grado di esaltare le infinite sfumature del frutto disponibile in ben 8 varietà certificate (Abate Fétel, Decana del Comizio, Carmen, Kaiser, Conference, Santa Maria, Williams, Max Red Bartlett).

Realizzato dal Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia Romagna Igp, il progetto ha avuto il contributo del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (D.M. n.675323 del 23/12/2024).
Per scoprire le 12 ricette d'autore e scaricare il ricettario visita la sezione dedicata del sito del Consorzio della Pera dell’Emilia-Romagna Igp.
Un secondo progetto, partito a metà novembre e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, si rivolge direttamente al consumatore finale, attraverso una campagna di comunicazione sui principali media nazionali (tv, radio digital e stampa) incentrata sul tema del benessere per intercettare un target giovane, moderno, attivo e dinamico. Incrementare i consumi è infatti una priorità come dimostrano i dati di una ricerca NielsenIQ condotta per Alegra che individuano il consumatore tipo della pera nella donna (54%) over 65, valore che rappresenta il 26% dei consumi, mentre la fascia 54-64 si attesta intorno al 16-17%, sotto il 15% per i 35-44 e meno del 10% sotto i 14 anni.
Ultimo aggiornamento: 10-12-2025, 10:06
