Introduzione
Si è conclusa domenica 27 settembre, nel capoluogo piemontese, l’edizione 2026 della fiera internazionale dedicata al cibo: Terra Madre – Salone del Gusto. Anche quest’anno, reso particolare dalla doppia coincidenza del quarantesimo anniversario di Slow Food e dalla scomparsa del suo fondatore, Carlo Petrini, avvenuta pochi mesi or sono, l’Emilia-Romagna ha partecipato all’evento con il suo importante contributo, costituito dalla presenza a base di 29 prodotti Dop e Igp, 16 presidi Slow food, e accompagnate da 20 vini regionali.
La Ricetta 791
La Regione - in collaborazione con Apt Servizi, Unioncamere Emilia-Romagna, Fondazione Casa Artusi, Slow Food Emilia-Romagna e tutte le condotte provinciali, Chef to Chef Emilia-Romagna Cuochi, i Consorzi Dop e Igp, le Strade dei vini e dei sapori regionali e Ais Emilia - ha animato per tre giorni lo stand istituzionale con l'obiettivo ambizioso di scrivere una nuova pagina della “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” del famoso gastronomo e scrittore di Forlimpopoli, Pellegrino Artusi.

Scrivere insieme al pubblico la Ricetta 791 è il progetto (nato da un’idea di Slow Food Emilia-Romagna e organizzato da Regione e Fondazione Casa Artusi) che si è realizzato grazie al contributo del pubblico che alla fine di ogni degustazione era chiamato al voto dell’ingrediente più gradito appartenente alle tre categorie: carboidrati, proteine e vegetali.
La prima edizione del testo fu pubblicata nel 1891 e constava di ben 475 ricette, le quali raggiunsero il numero di 790 nell’edizione pubblicata poi nel 1911, grazie alle tantissime lettere scritte dalle massaie e dagli appassionati di cucina dell’intera Penisola - e perfino da fuori i confini italiani - e pervenute via posta all’abitazione dell’autore.

Ebbene, la sfida lanciata era quella di dare continuità a questa numerazione, attraverso la creazione di una nuova ricetta composta da prodotti tipici del territorio regionale, suddiviso per tre macroaree rispondenti alle destinazioni turistiche: Emilia, Bologna-Modena e Romagna.
Nella giornata finale della fiera internazionale, la Ricetta 791 “Passatelli con farina di castagne dell’Appennino alla crema di Formaggio di Fossa di Sogliano Dop e Pera Cocomerina” decretata dal responso dei visitatori dello stand, è stata proposta al pubblico con uno show cooking dal vivo guidato dagli Chef di CasArtusi e dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food.
La brigata di cucina

Durante la tre giorni torinese, lo chef Daniele Reponi, noto volto televisivo famoso per i suoi panini gourmet, ha affiancato costantemente il team gastronomico della Fondazione Casa Artusi, guidato dallo chef Matteo Milandri, arricchendo la proposta offerta ai visitatori con una serie di panini fantasiosi e stuzzicanti nati dall'abbinamento dei prodotti Dop, Igp, Presìdi Slow Food e Prodotti dell’Arca del Gusto.
Ultimo aggiornamento: 05-10-2026, 09:04
foto Casa Artusi - RER