Introduzione
Oltre 22,4 milioni di euro per sostenere le imprese agricole a far fronte all’aumento dei costi di fertilizzanti ed energia causato dalla crisi in Medio Oriente. Risorse destinate ad alcune delle produzioni più diffuse e strategiche dell’agricoltura regionale, dai cereali al mais, dalle foraggere alla barbabietola da zucchero, fino a frutta, ortaggi e vite.
Sono le risorse destinate al settore agricolo dell’Emilia-Romagna per limitare l’impatto dei rincari sulla capacità produttiva e sulla competitività delle aziende. Due le misure di sostegno. La prima mette a disposizione quasi 19,6 milioni di euro per le colture maggiormente penalizzate dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti, attraverso la riserva agricola di crisi dell’Unione europea e il cofinanziamento nazionale, con pagamenti tramite Agea. La seconda sarà attivata direttamente dalla Regione attraverso la programmazione Feasr: oltre 2,8 milioni di euro, erogati tramite Agrea, per estendere il sostegno alle produzioni che hanno subito l’aumento dei costi dei fertilizzanti ma non sono comprese nella prima misura.
Gli aiuti raggiungeranno una parte molto ampia del sistema agricolo regionale. La misura nazionale interessa oltre 517mila ettari: più di 253mila di cereali, quasi 130mila di foraggere, oltre 89mila di mais, 18mila di girasole e altrettanti di barbabietola da zucchero, oltre a colza, olivo e nocciolo. Il nuovo intervento Feasr interesserà invece 7.493 aziende per quasi 134mila ettari e riguarderà produzioni frutticole, orticole e vitivinicole.
“L’agricoltura emiliano-romagnola ha dimostrato in questi anni una grande capacità di reagire, crescere e competere, ma le imprese continuano a confrontarsi con fattori esterni che incidono direttamente sui costi di produzione e sulla redditività- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi-. Bene la misura collegiale che vede in campo gli aiuti del Governo, dell’Ue e della Regione Emilia-Romagna: noi siamo pronti a fare la nostra parte con quasi 3 milioni di euro, per supportare le imprese agricole e agroalimentari”.
“Parliamo di oltre 22 milioni di euro che raggiungeranno produzioni fondamentali per l’agricoltura dell’Emilia-Romagna- prosegue Mammi-. Accanto alla misura europea e nazionale, come Regione abbiamo scelto di attivare il nuovo intervento Feasr per completare la risposta e sostenere anche produzioni strategiche come frutta, ortaggi e vite, che altrimenti ne sarebbero rimaste escluse. È una scelta precisa: utilizzare le possibilità offerte dalla programmazione europea per allargare la platea degli aiuti e concentrare le risorse dove possono avere un impatto reale per le aziende. Vogliamo che queste risorse arrivino nel modo più rapido ed efficace possibile, perché sostenere le imprese agricole oggi significa metterle nelle condizioni di continuare a produrre, dare continuità alle filiere e salvaguardare la capacità dell’Emilia-Romagna di creare valore, generare lavoro e competere sui mercati”.
Le risorse
Il pacchetto nasce da due provvedimenti europei adottati per sostenere le aziende agricole colpite dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia in seguito alla crisi in Medio Oriente.
Il primo intervento mobilita la riserva agricola di crisi dell’Unione europea, che mette complessivamente a disposizione degli Stati membri 540 milioni di euro. All’Italia sono stati assegnati 45,6 milioni di euro di risorse europee, ai quali si aggiungono 91,2 milioni di euro di cofinanziamento nazionale, per una dotazione complessiva di oltre 136,8 milioni di euro. Gli aiuti sono rivolti alle aziende che hanno presentato domanda per interventi a superficie nel 2026 e che hanno subito una perdita di redditività per l’aumento del costo dei concimi a base di azoto, fosforo e potassio, per le colture in cui l’incidenza della variazione del costo delle concimazioni rispetto al valore della coltura è superiore all’1,5%. Per l’Emilia-Romagna la stima complessiva è di quasi 19,6 milioni di euro, che saranno erogati tramite Agea.
La misura interessa oltre 517mila ettari di superficie agricola regionale. La quota più consistente è destinata ai cereali, con oltre 8,9 milioni di euro, seguiti dalle foraggere non leguminose con circa 4,3 milioni, dal mais da granella con 3,3 milioni e dal mais da insilato con quasi 1,6 milioni. Ammontano inoltre a circa 648mila euro gli aiuti per il girasole, 637mila per la barbabietola da zucchero, 148mila per colza e ravizzone e 97mila per l’olivo.
L’intervento regionale con le risorse Feasr
Alla misura nazionale si affianca il nuovo intervento che la Regione intende attivare nell’ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), rivolto alle produzioni che hanno registrato un aumento dei costi dei fertilizzanti ma non rientrano nel sostegno finanziato attraverso la riserva agricola di crisi. Il sostegno è destinato alle aziende per le quali l’aiuto supera i 100 euro e interesserà 7.493 imprese agricole e 133.838 ettari, per complessivi 2.822.630 euro. Il contributo potrà coprire fino al 50% dei maggiori costi sostenuti per i fertilizzanti.
I pagamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2027. La copertura finanziaria sarà assicurata attraverso una rimodulazione della programmazione Feasr vigente, valutando sia la revisione delle dotazioni dei bandi previsti in autunno e nel 2027, sia l’utilizzo delle economie che si renderanno disponibili sugli interventi già concessi e non ancora pagati.
Ultimo aggiornamento: 29-09-2026, 14:47
foto Fabrizio Dell'Aquila