Le rappresentanze della filiera pataticola emiliano-romagnola hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo del Contratto quadro sottoscritto il 24 marzo 2026 tra l’Organizzazione di produttori patate Agripat in rappresentanza dei produttori, l’organizzazione Fruitimprese (in rappresentanza di sette imprese commerciali) e Orsini Ercole s.r.l.  per il comparto commerciale e le cooperative di produzione e commercializzazione, tra cui Patfrut, Apofruit Italia e C.i.c.o., coinvolte nel processo di valorizzazione, commercializzazione e distribuzione del prodotto.

Gli obiettivi principali del Contratto quadro (regolato dal Dlgs.102/2005 ) sono quelli di fornire ai consumatori un prodotto di elevata qualità ed ai diversi soggetti della filiera, un’equa e trasparente remunerazione.

Le principali novità del contratto

L’impegno delle parti è orientato a individuare una miglior definizione del sistema di remunerazione, dei criteri utilizzati e dei tempi di pagamento, una maggior attenzione agli aspetti qualitativi del prodotto e di programmazione della produzione.

È stata prevista la percentuale di pagamento, rispetto al prezzo del conto deposito dell’80% in assenza di conclamate crisi di mercato. Con un acconto ulteriore del 5% da pagare entro il 31 gennaio successivo alle consegne e il restante 5% da pagare in fase di liquidazione finale.

In caso di forti squilibri di mercato, che comportino una cessione del prodotto in conto deposito al di sotto dei costi di produzione, è stato definito un prezzo minimo garantito di 0,30 €/kg per la liquidazione finale del prodotto in conto deposito per 30 tonnellate/ha di prodotto di prima categoria per ciascun produttore.

Prosegue l’attività del Comitato tecnico agronomico (CTA), che coordina e sviluppa azioni di tipo tecnico sia sul fronte produttivo sia della conservazione, per aumentare l’omogeneità di comportamento degli operatori, elevare il livello di qualità del prodotto immesso sul mercato oltre ad incrementare azioni di sostenibilità ambientale economica e sociale.

Viene confermato il funzionamento generale del contratto quadro: i produttori sottoscrivono, attraverso l’OP/sezione OP, contratti con i commercianti utilizzando un modello contrattuale standardizzato e scelgono la modalità di cessione e pagamento: conferimento o vendita immediata con prezzo definito, conferimento e vendita tramite conto deposito con prezzo da determinare.

Il contratto conferma inoltre il rispetto del disciplinare di Produzione Integrata, come standard per tutta la produzione contrattualizzata, al quale si aggiungono i disciplinari di Selenella e della Patata di Bologna Dop. Viene ulteriormente incentivata e sostenuta l’adesione ai sistemi di certificazione volontaria tipo Global G.A.P./GRASP.