La raccolta dati nel settore zootecnico
Le funzioni e i ruoli degli enti coinvolti, la loro organizzazione e le risorse per l'attività di raccolta dati.
L'attività di miglioramento genetico: la raccolta dati in allevamento

In base al Dlgs. 52/2018, la registrazione e la gestione dei dati sulle performance produttive e riproduttive degli animali (i cosiddetti controlli funzionali) sono affidate all'Ente Terzo Delegato (ETD) e alle sue articolazioni territoriali, che operano seguendo le direttive del Disciplinare raccolta dati. L'articolazione territoriale che opera in Emilia-Romagna è l'Associazione regionale Allevatori dell'Emilia-Romagna (ARAER). Per maggiori informazioni visita il sito dell'associazione.
L'attività di raccolta dati in allevamento viene disciplinata dal "Programma delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzati e connessi alla realizzazione dei programmi genetici", rinnovato annualmente tramite collaborazione tra Regioni e Ministero e approvato con decreto ministeriale. Le specie oggetto del Programma sono le seguenti:
- Bovini da latte e da carne
- Bufalini
- Ovini da carne e da latte
- Caprini
- Suini
Le principali utilità di questa attività sono: il miglioramento produttivo, il miglioramento genetico, la gestione riproduttiva ma anche una migliore gestione della salute e del benessere animale nonché dell'efficienza alimentare.
L'assetto organizzativo e i ruoli attuali
A seguito del processo di razionalizzazione iniziato nel 2009 (che ha visto l'accorpamento delle associazioni provinciali APA nelle regionali ARA), l'attuale ecosistema della selezione zootecnica è così configurato:
MASAF (Ministero): Detiene la competenza nazionale sul miglioramento genetico ed emana il programma annuale dei controlli d'intesa con le Regioni.
Regioni: Esercitano funzioni amministrative, di vigilanza sui registri e sui libri genealogici, sui controlli funzionali e sulle attività di consulenza locale.
ANA (Enti Selezionatori): Tengono i libri genealogici e gestiscono i Programmi Genetici (ex Disciplinari) per il miglioramento o la conservazione. I Registri Anagrafici già approvati sono considerati Libri Genealogici per la conservazione della biodiversità.
AIA e ARA (Soggetto Terzo): Operano come ente terzo riconosciuto (ETD) per il controllo delle attitudini produttive (ovvero la raccolta dati negli allevamenti).
Risorse e finanziamenti
Il sistema dei controlli funzionali e del miglioramento genetico è sostenuto da un modello di co-finanziamento tra Stato e Regioni, regolato oggi da nuovi criteri di riparto approvati a fine 2022 (che sostituiscono il precedente "Manuale del Forfait").
Il contributo del Ministero: Dal 2011, a causa dei tagli ai trasferimenti regionali, il MASAF garantisce circa il 50% del fabbisogno nazionale, pari a circa 22,5 milioni di euro.
Il ruolo delle Regioni: La restante quota deve essere coperta dalle singole Regioni con fondi propri. Oggi questo intervento avviene in misura variabile sul territorio (alcune coprono totalmente la quota, altre parzialmente o per nulla).
Province Autonome: Trento e Bolzano, in virtù delle riforme del 2009 sulla finanza locale, si finanziano autonomamente e non partecipano più alla ripartizione dei finanziamenti statali per questo settore.
La riforma della riproduzione e selezione animale in Italia
A partire dalla Legge delega 154/2016 e in attuazione del Regolamento (UE) 2016/1012, l'Italia ha riorganizzato il settore della riproduzione animale attraverso il Dlgs. n. 52/2018.
L'obiettivo principale della normativa è garantire una corretta gestione del patrimonio genetico delle razze zootecniche, promuovendo la selezione, la creazione di nuove razze e la conservazione della biodiversità, in linea con gli obiettivi della Politica Agricola Comune (PAC). Il sistema si basa su una chiara separazione: il miglioramento genetico è di competenza nazionale, mentre la consulenza spetta alle Regioni.
Le 4 principali novità del Dlgs. 52/2018
Il decreto ha introdotto mutamenti strutturali fondamentali nel sistema zootecnico italiano:
Riconoscimento degli "Enti Selezionatori": Le Associazioni Nazionali Allevatori (ANA) in possesso di specifici requisiti sono ora i soggetti deputati alla realizzazione e gestione dei programmi genetici.
Separazione delle funzioni: È stata netta la divisione tra il "Soggetto terzo" (che raccoglie fisicamente i dati in azienda) e gli Enti selezionatori (che elaborano i dati per la selezione genetica).
Creazione della BDUZ: Istituzione di una Banca Dati Unica Zootecnica a livello nazionale.
CNZ: Costituzione del Comitato Nazionale Zootecnico, con il compito di regolare, standardizzare e indirizzare la raccolta dati, oltre a esprimere pareri sui programmi genetici. Per approfondimenti, clicca qui.
Il ruolo e le garanzie dell'Ente terzo delegato (ETD)
L'attività di raccolta dati è il motore fondamentale di tutto il sistema di selezione genetica. Per garantire l'affidabilità e la comparabilità internazionale dei risultati, l'ETD adotta misure rigorose:
Standard internazionali: Le registrazioni vengono effettuate seguendo le rigorose linee guida dell'International Committee for Animal Recording (ICAR).
Certificazione continua: L'ETD rinnova ogni due anni la certificazione ICAR a garanzia della corretta applicazione delle procedure.
Strumenti di autocontrollo: l'ETD utilizza un sistema interno composto da: laboratorio standard latte, centro prove conferme metrologiche, servizio controllo mungitura (SCM) e servizio ispettivo.
Copertura territoriale garantita: Il servizio deve essere sempre assicurato. In caso di criticità organizzative eccezionali, l'ETD può intervenire in modo diretto o impiegare personale di altre Regioni (previa comunicazione alle Amministrazioni locali).
