Obiettivi

Rilevazione floristica in corso su un prato di montagna: una fettuccia bianca indica il percorso di campionamento, mentre un operatore procede tra erbe e fiori spontanei (Fonte CRPA)

I prati permanenti del comprensorio del Parmigiano Reggiano costituiscono un elemento fondamentale del sistema foraggero e della tipicità del prodotto DOP, ma sono oggi soggetti a criticità crescenti: riduzione della biodiversità, calo produttivo, instabilità delle rese e contrazione delle superfici in pianura. In collina e montagna prevalgono fenomeni di abbandono e scarsa gestione, mentre i pascoli appenninici risultano sottoutilizzati. Le variazioni climatiche aggravano il quadro, con stress idrici, aumento delle temperature e diffusione di infestanti, rendendo urgente l’adozione di strategie integrate per preservare fertilità del suolo, stock di carbonio e biodiversità, fattori chiave per la resilienza agroecosistemica.

Il progetto PRato intende affrontare queste criticità attraverso un approccio integrato che combina ricerca applicata e sperimentazione in campo. L’obiettivo è mantenere la produttività dei prati permanenti e il loro ruolo strategico nel sistema foraggero, riducendo la vulnerabilità agli effetti del cambiamento climatico. Per raggiungere questo traguardo, il progetto intende promuovere pratiche agronomiche capaci di migliorare la resilienza delle colture e di preservare le risorse naturali, con particolare attenzione alla qualità del foraggio e alla sostenibilità ambientale. Tutte le attività sono pensate per fornire soluzioni concrete e applicabili, in grado di supportare le aziende agricole nel percorso verso una gestione più efficiente e compatibile con le sfide attuali.

Gli obiettivi e le azioni previste dal progetto sono:
• analizzare la biodiversità floristica e le dinamiche di rinnovo naturale, valutando anche la vitalità dei semi provenienti da reflui e acqua di irrigazione;
• sperimentare tecniche agronomiche innovative per pianura e montagna, con protocolli dedicati alla gestione irrigua, all’uso dei reflui e all’introduzione di specie miglioratrici;
• studiare modalità di utilizzazione della biomassa, includendo fienagione e pascolo turnato, e monitorare la produttività e il valore nutritivo del foraggio;
• valutare la fertilità del suolo e lo stock di carbonio, integrando i dati in linee guida operative da trasferire al comparto.

Stato del progetto: in corso

Foto: rilevazione floristica su prato di montagna presso azienda agricola partner (Fonte CRPA)

Partenariato

  • CRPA Soc. Cons. p. A. - Centro Ricerche Produzioni Animali (Capofila)
  • Azienda Agricola Del Gigante
  • Azienda Agricola Rabacchi Fabio
  • Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano
  • CREA ZA - Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura
  • Dinamica Scarl
  • Società Agricola La Lama
  • Società Agricola La Pendice
  • Società Agricola Maramotti Lombardini
  • Società Agricola Rinaldi
  • Società Cooperativa Agricola La Vittoria
  • Università degli Studi di Salerno

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 225,6 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI