Obiettivi

Ramo di melo con diversi fiori danneggiati dal gelo. I petali, che normalmente sarebbero bianchi, appaiono macchiati di marrone e traslucidi, segno di bruciature da freddo (Foto di Krzysztof Jaracz da Pixabay)

Il cambiamento climatico sta determinando inverni più miti e primavere anticipate, causando un anticipo delle fasi fenologiche delle colture frutticole. Quando la ripresa vegetativa avviene troppo presto, gemme e fiori si trovano in uno stadio vulnerabile proprio nel periodo in cui possono verificarsi gelate tardive. Questo squilibrio tra sviluppo vegetativo e condizioni climatiche aumenta la probabilità di danni gravi, con conseguente perdita di fiori e frutti, riduzione delle rese e peggioramento della qualità. In Emilia-Romagna, dove la frutticoltura rappresenta un pilastro dell’economia agricola, tali eventi hanno già provocato impatti significativi, rendendo urgente l’adozione di strategie efficaci per garantire stabilità produttiva e continuità di approvvigionamento.

Il progetto Adapter nasce per affrontare le criticità legate alla difesa attiva dalle gelate tardive, oggi diffusa ma spesso inefficace per variabilità delle prestazioni, costi elevati e assenza di protocolli standard, attraverso un approccio integrato che unisce sperimentazione, analisi comparativa e valutazione di sostenibilità. L’obiettivo generale è fornire strumenti decisionali e linee guida operative che consentano alle aziende di scegliere e gestire correttamente i sistemi di difesa attiva, riducendo l’incertezza tecnica e migliorando la resilienza del comparto. Il progetto si propone di creare un quadro di riferimento basato su dati oggettivi, capace di orientare le scelte verso soluzioni più efficienti e sostenibili, in grado di salvaguardare la produzione e tutelare le risorse naturali.

Le attività progettuali mirano a:
• confrontare l’efficacia dei principali sistemi di difesa attiva, come irrigazione antibrina soprachioma e sottochioma, ventilatori, bruciatori mobili e candele, mediante protocolli comuni di rilievo e analisi comparativa;
• definire criteri operativi per l’avvio e l’arresto dei mezzi di protezione, basati su profili termici e tipologia di gelata, per ottimizzare prestazioni e ridurre sprechi di risorse;
• sviluppare modelli fenoclimatici per correlare stadio vegetativo e rischio di gelata, implementare reti di monitoraggio in tempo reale e analizzare indicatori di efficienza per supportare le decisioni aziendali;
• sperimentare soluzioni innovative, tra cui irrigazione pulsata a basso consumo, ventilatori multielica a ridotto impatto acustico, sistemi a vapore e trattamenti crioprotettivi, valutandone l’efficacia e le condizioni d’uso;
• analizzare la sostenibilità ambientale con metodologia LCA e la convenienza economica mediante indicatori di redditività, per orientare le scelte aziendali verso tecniche più efficienti e sostenibili.

Stato del progetto: in corso

Foto: fiori di melo con petali bruciati dal gelo (Fonte Krzysztof Jaracz da Pixabay)

Partenariato

  • Apo Conerpo (Capofila)
  • Agribologna
  • Agrintesa
  • All Vineyard
  • Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna
  • Aop Italia
  • Consorzio CER
  • Dinamica Scarl
  • Fruit Modena Group
  • Granfrutta Zani
  • Orogel Fresco
  • Orticolti Cooperativa Sociale Agricola
  • Ri.Nova
  • Terremerse

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 162,7 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI