La zootecnia del Parmigiano Reggiano per la neutralità carbonica (Zoocarbon)
Definire modelli produttivi innovativi per ridurre l’impronta carbonica del comparto agro-zootecnico legato alla filiera del Parmigiano Reggiano
Obiettivi

La riduzione della sostanza organica nei suoli agricoli compromette la fertilità, aumenta il rischio di erosione e accelera la perdita di carbonio, con effetti diretti sull’impronta ambientale delle produzioni agro-zootecniche. Questi squilibri favoriscono emissioni di gas serra e riducono la resilienza dei sistemi produttivi, rendendoli vulnerabili a siccità e eventi estremi. Il fenomeno interessa in modo trasversale molte filiere, ma assume particolare rilevanza nelle aree vocate alla produzione di Parmigiano Reggiano, dove la gestione dei suoli e degli effluenti è strettamente legata alla qualità delle foraggere e alla sostenibilità complessiva.
Il progetto Zoocarbon nasce per guidare le aziende verso un modello produttivo capace di coniugare qualità e sostenibilità. L’iniziativa si fonda sull’idea che la competitività del comparto agro-zootecnico dipenda dalla capacità di ridurre l’impatto ambientale e rigenerare le risorse naturali. Per questo il progetto punta a integrare innovazione tecnologica e pratiche agronomiche a basso impatto, creando un sistema in grado di aumentare la sostanza organica nei suoli e limitare le emissioni climalteranti. Partendo da evidenze scientifiche e attraverso strumenti operativi che consentono di misurare i benefici ambientali, Zoocarbon ambisce a costruire un percorso concreto verso la neutralità carbonica della zootecnia del Parmigiano Reggiano, rafforzando la resilienza delle aziende e garantendo la continuità delle produzioni tipiche in un contesto di cambiamento climatico.
Gli obiettivi operativi previsti dal progetto sono i seguenti:
• monitorare la dinamica del carbonio organico nei suoli mediante campionamenti georeferenziati e analisi chimico-fisiche, valutando l’effetto di pratiche come cover crops, rotazioni colturali e fertilizzazione organica;
• simulare il sequestro di carbonio con modelli validati, quali Roth-C e Century, integrati con dati satellitari e GIS, per stimare scenari di lungo periodo e supportare la certificazione dei crediti di carbonio;
• valutare l’impronta carbonica delle aziende con metodologia LCA, includendo emissioni enteriche, gestione degli effluenti e produzione di bioenergia, per definire indicatori ambientali e di efficienza;
• elaborare un manuale tecnico di buone pratiche che includa protocolli agronomici, linee guida per l’uso del digestato e strategie di riduzione delle emissioni, trasferibili alle aziende del comprensorio.
Stato del progetto: in corso
Foto: bovina di razza frisona all’interno di una stalla, sullo sfondo impianto di biogas per produzione di energia rinnovabile (Fonte CRPA)
Partenariato
- CRPA Soc. Cons. p. A. - Centro Ricerche Produzioni Animali (Capofila)
- Dinamica Scarl
- Fattoria San Rocco
- Società Agricola Allevamento Arcobaleno
- Società Agricola Barba
- Società Agricola Fratelli Prandi
- Società Agricola Grana D'oro
- Società Agricola Pedrotti
- Stalla Sociale Piazzola di Bibbiano
Link e documenti utili
Scheda di sintesi (PDF - 234,0 KB)
EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI
