Obiettivi

Campo di mais (Fonte Albrecht Fietz da Pixabay)

Il mais rappresenta una coltura strategica per l’agroalimentare italiano, in particolare per l’alimentazione animale delle filiere DOP e IGP. In Emilia-Romagna, area storicamente vocata, la superficie coltivata e la produzione si sono ridotte di oltre il 50% negli ultimi vent’anni, con conseguente aumento della dipendenza dalle importazioni. Le cause principali sono la scarsa redditività della coltura e l’accentuarsi dei cambiamenti climatici, che comportano alternanza di siccità e allagamenti, stress termici e maggiore incidenza di insetti fitofagi e funghi produttori di micotossine. In tale scenario, l’assenza di programmi di miglioramento genetico mirati alle condizioni pedo-climatiche dell’Emilia-Romagna ha reso la filiera maidicola particolarmente vulnerabile.

Il progetto Maize4ER nasce per rispondere all’esigenza di individuare soluzioni capaci di restituire competitività alla coltura, rafforzandone la resilienza produttiva e la sostenibilità ambientale. Attraverso un approccio integrato, il progetto propone di condurre una valutazione di ibridi di mais innovativi e di pratiche colturali adattate all’ambiente della pianura emiliano-romagnola. Attraverso prove sperimentali e in pieno campo presso aziende partner, saranno confrontati ibridi commerciali, pre-commerciali e sperimentali sottoposti a differenti regimi irrigui e modalità di semina. L’ obiettivo è individuare materiali genetici più resilienti agli stress idrici, termici e biotici, meno suscettibili a micotossine e fitofagi, e caratterizzati da elevate rese e qualità nutrizionale della granella. Parallelamente, verranno testate tecniche agronomiche a basso impatto per ottimizzare l’uso delle risorse, migliorare la sostenibilità ambientale e rafforzare la redditività della filiera maidicola regionale.

Piu nel dettaglio, il progetto intende:
• valutare diversi ibridi di mais in condizioni controllate e di pieno campo per definirne adattabilità e performance;
• caratterizzare la variabilità genetica e fenotipica di materiali sperimentali per selezionare tratti di resistenza e qualità;
• testare tecniche agronomiche a basso impatto quali ridotto sussidio idrico e anticipo delle semine, al fine di ridurre input idrici e fitosanitari;
• migliorare la qualità sanitaria e nutrizionale della granella destinata ai mangimifici regionali.

Stato del progetto: in corso

Foto: campo di mais (Fonte Albrecht Fietz da Pixabay)

Partenariato

• Astra Innovazione e Sviluppo (Capofila)
• Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna
• Azienda Agricola Pontoni degli Eredi di Cavallari Roberto
• Azienda Agricola Tosi Davide
• CAPA Cologna
• Dinamica Scarl
• Horta Srl
• Orticolti Cooperativa Sociale Agricola
• RiNova
• SIS - Societa' Italiana Sementi

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 480,8 KB)

Scheda progetto Innovarurale

EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI