Innovazione e tracciabilità nella filiera produttiva di piante ad interesse officinale coltivate nell'areale emiliano-romagnolo (Trace)
Sviluppare soluzioni tecnologiche e organizzative che supportino la produzione sostenibile, la tracciabilità avanzata e la valorizzazione qualitativa della filiera delle pianti officinali
Obiettivi

Il settore agricolo contemporaneo affronta sfide strutturali di grande portata: cambiamento climatico, pressione sulle risorse naturali, volatilità dei mercati e necessità di adottare modelli produttivi sostenibili. Parallelamente, cresce l’interesse dei consumatori per prodotti naturali, tracciabili e certificati, stimolando l’espansione del comparto delle piante officinali, sostenuto anche da un quadro normativo più favorevole. In questo contesto, l’agricoltura 4.0 rappresenta una leva strategica per migliorare efficienza e qualità, grazie all’impiego di sensori IoT, analisi dei dati, reti a lungo raggio e sistemi digitali in grado di supportare decisioni agronomiche sempre più mirate.
Il progetto Trace si colloca in questo scenario di crescita della filiera officinale, con particolare attenzione all’Emilia-Romagna, un settore dinamico che necessita di strumenti innovativi per rafforzare qualità, sostenibilità e competitività. Trace mira a riorganizzare la filiera attraverso una metodologia integrata e digitale, capace di rendere il processo produttivo più coordinato, tracciabile e orientato alla qualità. Il piano prevede la creazione di un’infrastruttura informatica condivisa, la raccolta automatizzata dei dati tramite sensori ambientali e di campo, l’adozione di protocolli di produzione sostenibile e l’implementazione di sistemi avanzati di analisi. A ciò si aggiunge l’utilizzo della blockchain per garantire la verificabilità delle informazioni lungo tutta la catena produttiva, aumentando la fiducia dei consumatori e la competitività delle imprese.
Nello specifico, gli obiettivi del progetto sono:
• lavorare sulla qualità del prodotto attraverso la definizione di criteri misurabili, la valutazione dei parametri colturali e la sistematizzazione delle procedure di controllo qualità lungo l’intera filiera;
• rendere stabile ed efficiente la cooperazione tra gli attori della filiera, creando modalità uniformi di registrazione, scambio e utilizzo delle informazioni;
• valutare l’impatto economico e ambientale delle innovazioni introdotte, misurando benefici in termini di riduzione dei costi, ottimizzazione delle risorse e diminuzione dell’impronta ecologica dei processi produttivi;
• potenziare le competenze delle aziende agricole, con percorsi di formazione dedicati alla gestione sostenibile, all’uso dei nuovi strumenti digitali, alla lettura dei dati e alle pratiche che favoriscono un miglior posizionamento commerciale della filiera.
Stato del progetto: in corso
Foto: campo di lavanda presso l’Istituto Agrario "L. Spallanzani" di Montombraro di Zocca (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)
Partenariato
• Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna (Capofila)
• Agribioenergia Società Cooperativa Agricola
• Azienda Agricola Brintazzoli
• Azienda Agricola Cesari Nicola
• Azienda Agricola Dall'Olio Enrico
• Azienda Agricola Dall'Olio Matteo
• Azienda Agricola Dall'Olio Mattia
• Azienda Agricola Lai Valter e Cristian
• Azienda Agricola Melina Renato
• Azienda Agricola Sgarzi Domenico
• Dinamica Scarl
• Società Agricola Sgarzi
Link e documenti utili
Scheda di sintesi (PDF - 287,8 KB)
EU CAP Network - scheda progetto banca dati PEI-AGRI
