Obiettivi

Mela rossa in primo piano su tavolo di legno, con altre mele sfocate sullo sfondo (Fonte Alfons Landsmann da Pixabay)

La melicoltura si confronta con pressioni crescenti legate al cambiamento climatico, alla richiesta di riduzione degli input chimici e ad aspettative di qualità e salubrità sempre più elevate. In questo quadro, molte varietà tradizionali risultano vulnerabili a patogeni ricorrenti come ticchiolatura e oidio, con ripercussioni sulla qualità del frutto e sulla continuità delle forniture. Allo stesso tempo, imprese e filiere sono chiamate a ridurre in modo significativo l’impiego di input chimici, a contenere i costi di difesa e a rispondere alle aspettative dei canali di vendita e dei consumatori verso standard elevati di salubrità e “residuo zero”.

Il progetto MeloRes adotta una visione integrata in cui miglioramento genetico, caratterizzazione fenotipica e analisi dei dati convergono per orientare scelte varietali più consapevoli. Per riconoscere con maggiore chiarezza i tratti di resistenza e di qualità ritenuti strategici, il progetto intende integrare in un’unica lettura del germoplasma i marcatori molecolari e le osservazioni sistematiche in campo, così da ricondurre informazioni genetiche e riscontri agronomici in un quadro unitario. Il patrimonio informativo che ne deriverà alimenterà un supporto digitale basato su modelli di intelligenza artificiale, concepito per ridurre l’incertezza della selezione e delineare percorsi di adattamento coerenti con i diversi contesti pedoclimatici, mantenendo come riferimento sostenibilità e stabilità produttiva.

Nel dettaglio, gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:
• arricchire il germoplasma con genotipi di melo dotati di resistenza genetica multipla alle principali patologie, mantenendo requisiti qualitativi coerenti con il mercato;
• sviluppare e testare un sistema digitale di supporto alle decisioni che integri dati genotipici e fenotipici mediante modelli di intelligenza artificiale;
• analizzare la conservabilità e la gestione post‑raccolta a basso impatto delle nuove selezioni in relazione alla qualità del frutto;
• valutare come la minima trasformazione del frutto attraverso l’essicazione in chip possa accrescerne il valore, misurando il gradimento dei consumatori e verificando la collocazione nei canali di vendita.

Stato del progetto: in corso

Foto: qualità e sostenibilità guidano l’innovazione varietale del melo (Fonte Alfons Landsmann da Pixabay)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • CIV - Consorzio Italiano Vivaisti: Beneficiario
  • Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna: Responsabile scientifico
  • Artemis Srl: Partner tecnico
  • Astra Innovazione e Sviluppo: Partner tecnico
  • Fondazione Navarra: Partner tecnico
  • Sviluppatore software : Partner tecnico

Sito web del progetto ND

Scheda di sintesi (PDF - 104,4 KB)