Obiettivi

La coltivazione del luppolo in Italia è in crescita, ma interessa ancora superfici ridotte e con una struttura produttiva frammentata, che rende difficile competere sul prezzo con le produzioni estere. In questo contesto, la sostenibilità economica della coltura dipende dalla capacità di differenziare l’offerta e di rendere riconoscibili qualità e tracciabilità della materia prima locale. In Emilia‑Romagna, dove la filiera è in crescita, queste esigenze si traducono nella necessità di consolidare condizioni più stabili di valorizzazione lungo la catena produttiva. Inoltre, l’interesse verso ingredienti naturali e funzionali a base di luppolo si sta estendendo a comparti ulteriori rispetto a quello brassicolo. Per una filiera giovane, cogliere questa opportunità richiede soluzioni capaci di rendere la valorizzazione più stabile e strutturata.

Il progetto MicroHop intende valorizzare il luppolo coltivato in Emilia‑Romagna come risorsa standardizzabile e utilizzabile in più impieghi, così da superare i limiti legati a una materia prima variabile e delicata, ridurre la dipendenza dal solo sbocco brassicolo e rafforzare la competitività della filiera locale. Alla base vi è l’impiego di tecnologie di microincapsulazione, orientate a trasformare gli estratti in forme più stabili e gestibili e a ridurre i limiti che oggi ne rendono complesso l’uso diretto. In questa prospettiva, l’utilizzo degli estratti diventa più praticabile in applicazioni alimentari e nelle bevande, dove stabilità e controllabilità delle prestazioni sono condizioni essenziali per passare dalla sperimentazione a un impiego regolare. In termini di filiera, il progetto mira a tradurre l’innovazione tecnica in indicazioni utili ad ampliare gli sbocchi di valorizzazione e a sostenere scelte meno esposte alla sola competizione di prezzo.

Nel dettaglio, il progetto concentra l’azione sui seguenti obiettivi:
• migliorare la gestione post‑raccolta e la conservabilità del luppolo essiccato attraverso criteri e indicatori di qualità utili alla standardizzazione;
• sviluppare protocolli di estrazione sostenibile dei principali composti bioattivi del luppolo per ottenere estratti caratterizzati e riproducibili;
• aumentare stabilità e usabilità degli estratti tramite soluzioni di stabilizzazione, con l’obiettivo di renderli più gestibili e versatili in applicazioni successive;
• valutare l’efficacia tecnologica e funzionale delle soluzioni sviluppate e definirne le prospettive di valorizzazione economico‑commerciale, includendo analisi di mercato e verifiche di accettabilità.

Stato del progetto: in corso

Foto: coni di luppolo verde (Fonte Ben Young da Pexels)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • Società Agricola Bellavista: Beneficiario
  • Università degli Studi di Teramo: Responsabile scientifico
  • Artemis Srl: Partner tecnico
  • Birra Amarcord Spa: Partner tecnico

Sito web del progetto: N.D.

Scheda di sintesi (PDF - 195,8 KB)