Obiettivi

Gruppo di bovini dal mantello pezzato bianco‑nero al pascolo in un prato (Fonte Julissa Pires da Pexels)

La produzione italiana di carne bovina resta fortemente dipendente dall’estero, sia per l’importazione di animali vivi sia per i flussi di carni, con ricadute su sostenibilità, gestione sanitaria e benessere animale legate ai trasporti su lunga distanza. Nel comprensorio del Parmigiano Reggiano, inoltre, i vitelli maschi frisoni sono generalmente ceduti a pochi giorni di vita e risultano poco valorizzati dal punto di vista economico; analogamente, alcuni sottoprodotti della caseificazione, come il siero, possono trovare impieghi più strutturati lungo la filiera. In un quadro in cui la filiera bovina da carne evidenzia limiti di autosufficienza e redditività, diventa quindi rilevante verificare margini di integrazione con la filiera lattiero-casearia, valorizzando risorse già presenti in azienda e nel territorio. Le recenti dinamiche di mercato e la crescente diffusione degli incroci da carne rafforzano l’interesse verso modelli capaci di ridurre, almeno in parte, la dipendenza dall’estero e di sostenere una filiera basata su animali nati e allevati localmente.

Il progetto V_Ingrasso propone di testare una filiera locale che integri allevamento da latte e produzione di carne mantenendo in azienda per l’ingrasso i vitelli maschi frisoni e i vitelli ottenuti da incroci con razze da carne. Le attività di verifica si basano su prove in campo e su un quadro di analisi tecnico‑economica, supportate da strumenti di valutazione, per misurare la sostenibilità della filiera e la sua capacità di valorizzare risorse e sottoprodotti della filiera casearia in chiave di economia circolare. In parallelo, il progetto intende mettere a punto e validare protocolli e strumenti per misurare il benessere animale lungo le diverse fasi, dall’allevamento fino alla macellazione, con criteri omogenei e replicabili.

Le attività progettuali mirano a:
• descrivere pratiche attuali e condizioni di adozione dell’ingrasso in azienda nel comprensorio, includendo la gestione dei vitelli maschi frisoni e il ricorso a incroci con razze da carne;
• realizzare prove di ingrasso su vitelli maschi frisoni e su vitelli da incrocio, includendo l’impiego del siero di caseificazione in razione e la raccolta di dati produttivi e sanitari;
• realizzare prove di ingrasso su vitelli maschi frisoni e su vitelli da incrocio, includendo l’impiego del siero di caseificazione in razione e la raccolta di dati produttivi e sanitari;
• costruire un modello di misurazione dei costi di produzione e verificare la sostenibilità economica della filiera, includendo un confronto con il tradizionale vitellone da ingrasso diffuso in altre regioni italiane.

Stato del progetto: in corso

Foto: gruppo di bovini di razza Frisona al pascolo (Fonte Julissa Pires da Pexels)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • Società Agricola F.lli Caretti: Beneficiario
  • CRPA Scpa - Centro Ricerche Produzioni Animali: Responsabile scientifico
  • Oltre Snc: Partner tecnico
  • Consulente veterinario: Partner tecnico

Sito web del progetto

Scheda di sintesi (PDF - 178,3 KB)