Programma emiliano-romagnolo sulle tecniche di evoluzione assistita per la vite (PER TEA Vite)
Valutare biotipi tolleranti e approcci di evoluzione assistita per ridurre gli input di difesa e sostenere la competitività della viticoltura regionale
Obiettivi

La viticoltura emiliano-romagnola opera in un contesto di crescente competizione e di forte pressione sui costi, aggravata dalla necessità di ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari per rispondere alle esigenze ambientali, normative e di mercato. In particolare, le principali avversità fungine di peronospora e oidio richiedono interventi ripetuti che incidono sui costi di produzione e sulla sostenibilità complessiva dei sistemi colturali. Parallelamente, le varietà resistenti attualmente disponibili presentano limiti in termini di adattabilità, stabilità della resistenza e accettabilità commerciale, mentre il mantenimento della tipicità varietale resta un elemento determinante per la competitività delle produzioni regionali, soprattutto nelle filiere a denominazione.
Il progetto PER TEA Vite adotta un’impostazione su due traiettorie complementari, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalla difesa fitosanitaria mantenendo coerenza con le esigenze produttive e qualitative della viticoltura regionale. Da un lato intende valutare nuove selezioni da incrocio tra varietà tradizionali emiliano-romagnole e linee donatrici con tolleranza a oidio e peronospora, verificandone l’attitudine agronomica ed enologica, anche tramite vinificazioni su piccola scala e prove sensoriali. In parallelo avvia un percorso preparatorio sulle tecniche di evoluzione assistita (TEA) per rendere praticabili interventi mirati su geni associati alla tolleranza alle principali avversità, senza compromettere l’identità delle varietà.
Nello specifico, il progetto si articola nei seguenti obiettivi:
• valutare in diversi areali regionali l’attitudine alla coltivazione di almeno sette selezioni da incrocio tra varietà tradizionali dell’Emilia‑Romagna e linee con resistenze piramidate a peronospora e oidio;
• realizzare vinificazioni in scala ridotta delle selezioni più promettenti e caratterizzare i vini in termini chimico‑fisici e sensoriali, a confronto con i rispettivi genitori tradizionali;
• confrontare i vini ottenuti dalle selezioni più performanti con vini commerciali di riferimento, valutandone accettabilità e preferenza tramite test sensoriali;
• mettere a punto un protocollo preliminare per le TEA su Trebbiano romagnolo e Sangiovese, predisponendo procedure e materiale vegetale necessari per interventi mirati di gene editing su geni associati alla tolleranza verso peronospora e oidio.
Stato del progetto: in corso
Foto: vigneto di Lambrusco con filari dai colori rossi autunnali (Fonte Fabrizio Dell’Aquila)
Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:
- Vitires Srl: Beneficiario
- RiNova: Responsabile scientifico
- Astra Innovazione e Sviluppo: Partner tecnico
- Fondazione Edmund Mach: Partner tecnico
Link e documenti utili
Scheda di sintesi (PDF - 174,2 KB)
