Obiettivi

Primo piano di una farfalla posata su spighe mature di grano in un campo dorato (Fonte Christian Reinke da Pexels)

L’Emilia‑Romagna è un’area strategica per la coltivazione del frumento tenero in Italia e concentra una quota rilevante della produzione nazionale. Questo primato è oggi messo alla prova dalla combinazione di stress climatici e dalla riduzione della sostanza organica del suolo, che indeboliscono resilienza, efficienza d’uso delle risorse e stabilità delle rese di questa coltura cardine. Per leggere con affidabilità questa dinamica servono misure oggettive e comparabili nel tempo sullo stato dei suoli e sul funzionamento dell’agroecosistema. Grazie alla collaborazione tra Barilla e CNR IBE è già attiva in filiera una base informativa che stima il contenuto di carbonio organico del suolo dai dati satellitari e restituisce mappe aggiornate e serie storiche per appezzamento. Resta però l’esigenza di trasformare queste misure in informazioni facilmente utilizzabili dalle aziende agricole della filiera e confrontabili tra annate, integrandole con una lettura coerente della diversificazione agroecosistemica per orientare con trasparenza la transizione rigenerativa del sistema colturale regionale.

Il progetto Whe@sustain intende organizzare in un quadro unico le misure sullo stato dei suoli e gli indicatori di diversificazione, così che le aziende agricole della filiera possano disporre di informazioni comprensibili e confrontabili nel tempo. Il modello geospaziale già in uso in filiera potrà costituire il riferimento per seguire l’andamento del carbonio organico del suolo a livello di appezzamento, mentre la valutazione della diversità agroecosistemica verrà resa disponibile in forma digitale con indicatori omogenei. Le informazioni saranno raccolte in strumenti accessibili, con l’obiettivo di leggere in modo continuo gli effetti delle scelte gestionali su suolo, colture e qualità, e di favorire confronti tra aziende e tra annate.

In sintesi, il progetto si prefigge di conseguire i seguenti obiettivi:
• mettere a disposizione delle aziende agricole mappe e serie storiche del carbonio organico del suolo in cruscotti analitici e piattaforme gestionali, così da supportare decisioni informate a scala di campo;
• rendere utilizzabile un modello digitalizzato di valutazione della diversità agroecosistemica con indicatori sintetici, comprensibili e confrontabili tra annate e aziende, validandolo su 50 aziende della filiera e integrando tali indicatori nella piattaforma gestionale;
• realizzare un living lab in una tra le 50 aziende coinvolte per osservare in condizioni produttive reali e su più annate gli effetti della diversificazione e delle pratiche rigenerative su suolo, colture e qualità delle produzioni;
• definire criteri e linee guida replicabili per l’adozione su larga scala della transizione rigenerativa, basati su misure oggettive del suolo, indicatori di diversità e valutazioni tecnico economiche condivise lungo la filiera.

Stato del progetto: in corso

Foto: farfalla su spighe di grano (Fonte Christian Reinke da Pexels)

Soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto:

  • Barilla G. e R. Fratelli Spa: Beneficiario
  • Open Fields Srl: Responsabile Organizzativo
  • CNR Istituto per la BioEconomia: Partner Tecnico: Responsabile scientifico
  • Università degli Studi di Torino: Partner tecnico
  • xFarm Technologies Italia Srl: Partner tecnico

Sito web del progetto N.D.

Scheda di sintesi (PDF - 558,8 KB)